Rifondazione Comunista auspica lungimiranti e coraggiose prospettive, differenti da un'ennesimo impoverimento del patrimonio pubblico, da un'ulteriore asservimento peggiorativo della vita nei quartieri.
La ValBisagno merita di vedersi restituire le aree non più produttive, e non che queste finiscano definitivamente in mano a privati e speculatori. Ex cava, ex boero, ex mercato aree ex ferrovie, sono patrimonio di tutti, la partecipazione e il controllo popolare sono necessari, questo rimane il nostro obbiettivo, il nostro programma.
(giuseppePRCbassaValBisagno)
Bassa Val Bisagno / Municipio III, Abitanti: 77.721 (12,8%); Superfice: 789,74 di cui 435,11 di zona urbanizzata ...
e non pochi grassi interessi, dall'area mercato alla metropolitana, finanche bacini fluviali e opere abbastanza "grandi" da esser appetibili businnes, come lo scolmatore...
Il Decentramento sarebbe un'opportunità di partecipazione, pensare di arrivare all'idea di PortoAlegre magari è eccessivo ma pretendere di sapere e incidere sulle scelte che ci riguardano dovrebbe esser il minimo sindacale, credo.
giovedì 21 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
Sale da Gioco e Macchinette: quale migliore "stadera"?
Cronaca:
Oggi in Consiglio Municipale, tra le altre cose, una ennesima mozione da parte della LegaNord in cui si esorta a stimolare in sintonia con tutti gli Enti, gli organi dello Stato preposti a modificare la Legge che permette il proliferare di Sale da Gioco con azzardo. Ovviamente troverà tutti d'accordo, per quanto poco possa il Municipio incidere sulla dinamiche dello Stato. In seguito il PdL ha aggiunto un comunicato in cui si criticava "le larghe maglie della Legge..." ( che non trova affatto d'accordo... da che pulpito!)
Noi riteniamo da tempo che l'approccio alla questione sia errato, non solo per la scarsa efficacia delle iniziative, ma per il colpevole tacito assenso succube alle ragioni del businnes genericamente accettato come inevityabile.
Di conseguenza l'analisi critica e le modalità di emancipazione che sosteniamo portano a cercare soluzioni a nostro vedere pratiche e incisive.
Appresso la dichiarazione in consiglio e la sintesi di una Proposta di Imposta Comunale su cui si sta lavorando.
"...
Rifondazione Comunista mantiene con coerenza un approccio al problema, e alle dinamiche collegate, seriamente antiproibizionista, supportato dalla tradizione radicale, dalla pratica decennale delle realtà di base e dalla letteratura politica sulle linee di intervento della buona legge-livia turco sulla "riduzione del danno",
così come nella pratica antiproibizionisti rimangono i possibili percorsi di emancipazione da noi sostenuti
.
Siamo sconfortati da una serie di iniziative e dichiarazioni perbeniste e bachettone che, lungi dall'affrontare qualunque responsabilità a monte del fenomeno, stigmatizzano comportamenti che invece andrebbero cmq portati alla luce:
confinare gli utenti nei bassifondi, al'oscurità della clandestinità, è una soluzione ipocrita quanto inattuabile:
Se tutti i negozi e i bar non tenessero macchinette ci sarebbero scantinati pieni di bische.
Sappiamo bene che è la diffusione della miseria e della precarietà a spingere donne e uomini all'azzardo, non solo nel gioco.
Ed è questo che la politica non ha saputo risolvere, anzi ha accentuato le differenze e il dramma.
Lasciando ora l'ingrato compito di gestire l'ingestibile all'Ordine Pubblico,
ed è a questo che risponde esattamente la diffusione capillare sul territorio delle moderne bische,
in cui pur si da per scontata la partecipazione occulta del crimine organizzato,
Sono sicuro che il Poliziotto, la persona, che va nelle scuole e spiega i perversi meccanismi dell'azzardo è competente e motivata, e che farà un buon lavoro di prevenzione, almeno in parte.
Ma sono altrettanto certo che la distribuzione cittadina di sale da gioco,
che la concessione ad operare nonostante tutto rientri nella logica di un "controllo poliziesco del territorio"
funzionale magari alle logiche di intelligence delle Questure e alle esigenze di "equilibrio" delle Prefetture,
giacchè dal loro punto di vista va gestita la prevedibile emergenza...
o almeno va "tenuto d'occhio" il polverizzarsi di un'illegalità "leggera" ma diffusa,
non più diretta emanazione del crimine organizzato e spesso agente fuori dai canali "ortodossi"
già in atto in fasce di nicchia e in esponenziale aumento,
così come l'acuirsi delle tensioni sociali anch'esse legate alla sopravvivenza ed evidenziate nei quartieri popolari.
Quale migliore "stadera", con la tolleranza mirata si accede ad un osservatorio privilegiato su queste dinamiche,
con il risultato di una mappa di "antenne" ben contrassegnata.
Funzionale e antico sistema.
Siamo convinti che non si risolva così il problema, anzi,
quando la politica riduce i problemi a questioni di ordine pubblico ha già perso la battaglia.
Le responsabilità di politici ed apparati che negli ultimi venti anni hanno gestito lo smantellamento dello stato sociale rappresentato dal Comune di Genova sono evidenti rispetto all'abbandono di politiche giovanili e pianificazione sociale, demandando alle agenzie imprenditoriali le iniziative di aggregazione e partecipazione.
RC partecipa al progetto del Centrosinix credendo nella possibilità di cambiare rotta.
Crediamo intanto che non serva proibire qualcosa che ha aspetti negativi per evitarne la diffusione, anzi.
Invece pensiamo che si debba fortificare e rendere accessibili le alternative.
E di fronte alla miseria esistenziale ed economica, alla solitudine alienante della povertà,
l'unico vero deterrente al suicidio sociale e spesso anche umano sono le realtà di aggregazione,
il mutuo soccorso, la solidarietà.
Per questo cercheremo la maggior condivisione nella proposta di una
Imposta Comunale Progressiva sugli incassi delle Sale da Gioco,
una buona percentuale che verrebbe direttamente destinata
(tramite un ufficio che già abbia competenze in modo da operare a costo zero)
ai Circoli culturali, ricreativi, alle le realtà sociali, che presidiano attivamente i territori,
per sostenerne le spese vitali e definirne, con una regia e una pianificazione Cittadina,
la presenza "aperta" alle istanze, alle persone, al quartiere. E da li ripartire.
Sono 100 milioni i gettiti nelle casse delle aziende in un anno in Liguria, con il 20% quante realtà sociali sosterremmo?
Se ci interessa limitarli nell'espansione, da buon genovese so bene che non c'è miglior deterrente che toccar sul denaro, il portafogli è l'organo più sensibile in alcune specie..
Rammentando a ipotetici paladini della libera impresa che ancora esiste l'art 41, il quale indica come prioritarie le responsabilità sociali della iniziativa economica privata, ne consegue l'obbligo morale e rifondere qual'ora si facessero addirittura dei danni: ed è questo il caso.
Per rispondere al PdL che ad oggi appare preoccuparsi dei danni, e al loro allegato alla mozione:
ricordando a tutti i partiti che si dicono di osservanza cattolica che l'art41 contiene un forte richiamo alla tradizione cattolico-popolare più che a quella socialista, li informo che da un punto di vista costituzionale la discriminante è proprio il contributo allo sviluppo che l'Impresa ha il dovere etico e morale di dare alla Società. Basterebbe questo, se la ns Costituzione non fosse già ampiamente disattesa, a stabilire che i luoghi di gioco siano i casinò concessionari, come era esattamente prima della "liberalizzazione" del settore, voluta da chi oggi piange lacrime di coccodrillo mentre monetizza lucrosamente il disagio sociale.
Ovviamente non mi riferisco ai signori colleghi consiglieri, brave e conosciute persone, ma al manipolo di "gangestern" a cui fa capo il loro Partito.
Giuseppe Pittaluga
Partito della Rifondazione Comunista
Municipio3 bassa ValBisagno
☭
giovedì 7 marzo 2013
quotidiane ordinarie criticità urbane
All'attenzione del sig. Assessore,
oggetto: rinnovo segnalazione
scrivo per rammentarti le due piccole questioni che già ti segnalai una decina di gg fa,
la prima riguarda la pensilina amt che tutelava la prima fermata a scendere linee 82/47 di via fereggiano,
questa è stata smantellata forse perchè costruita a sbalzo sul rio sottostante,
ne consegue però ora una situazione poco sostenibile da parte dell'utenza,
numerosa visti gli affollati condomini limitrofi,
che si ritrova ad attendere il bus in un punto particolarmente colpito dagli eventi meteorologici.
Oggi sul secoloxix si segnala in una lettera la situazione.
Inoltre vorrei ancora ricordare che dopo le nevicate ed il sale sparso per le strade molte zebre degli attraversamenti pedonali son cancellate o quasi e questo, in tratti già abitualmente affrontati dai veicoli a velocità sostenuta, mette a rischio la categoria dei "pedoni"; credo sia auspicabile, dato che l'assenza cronica di marciapiedi non ne tutela l'esistenza, almeno che i segnali e gli attraversamenti siano più visibili ed evidenti,
e come già convenuto siano ampliati a luoghi e situazioni ad oggi non tutelate.
Certo della sensibilità e dell'attenzione già dimostrate,
ti auguro buon lavoro,
cordialmente
giuseppe pittaluga
Partito della Rifondazione Comunista
MunicipioIII

...tra le righe (pedonali)
Attenzione assessore municipio3
oggetto: segnalazione attraversamento critico
Buongiorno Assessore,
segnalo con questa la criticità conseguente all'istallazione subita dall'attraversamento di Cso Sardegna
all'altezza di scalinata Olivette,
dove per favorire i pedoni e dissuadere i motocicli da una illegale e pericolosa inversione "a U" usando appunto l'attraversamento, sono stati piantati dei paletti ad ostacolarne l'accesso.
La buona intenzione iniziale, per via della disposizione bislacca degli stessi si rivela un "accidente" per i pedoni,
in quanto provoca un "balletto" di incontri, passi indietro, svolte e rivolte, tra le persone che attraversano in entrambi i sensi al momento che si incontrano, dovendo superare lo "sbarramento" messo in atto.
La cosa pare sia così stressante da richiamare l'attenzione con una raccolta di firme che si sta svolgendo in loco.
Credo che intervenire sia semplice, forse con l'eliminazione di un elemento, o forse cambiandone la disposizione.
Per quanto possa apparire secondaria, la questione provoca dibattito e malessere (e ilarità sarcastica nei confronti dei funzionari preposti)
Certo del tuo interessamento,
a presto,
giuseppe pittaluga
PRC MunicipioIII
POCHI GG DOPO LA RISPOSTA:
"...
ti informo che il 28 febbraio u.s. ho partecipato, a nome del Municipio, a un sopralluogo in loco con tutti i soggetti interessati.
Abbiamo concordato alcune migliorie: una riduzione del numero di dissuasori da 6 a 3, (e i 3 rimanenti ulteriormente distanziati), così come un aumento dei tempi semaforici pedonali, in modo da garantire una più fluida percorribilità.
Quanto sopra prevede un periodo di sperimentazione per valutarne l'efficacia.
Sono a conoscenza del dibattito provocato dall'installazione di questi dissuasori (peraltro non concordata con questo Municipio), come della raccolta firme e devo dire che condivido in gran parte la perplessità dei cittadini della zona.
Perplessità, per usare un eufemismo, che insieme al Presidente abbiamo palesato anche ai funzionari responsabili e agli esecutori materiali dell'installazione.
Cordialmente,
Assessore al Municipio3 ..."
POCHI GG DOPO LA RISPOSTA:
"...
ti informo che il 28 febbraio u.s. ho partecipato, a nome del Municipio, a un sopralluogo in loco con tutti i soggetti interessati.
Abbiamo concordato alcune migliorie: una riduzione del numero di dissuasori da 6 a 3, (e i 3 rimanenti ulteriormente distanziati), così come un aumento dei tempi semaforici pedonali, in modo da garantire una più fluida percorribilità.
Quanto sopra prevede un periodo di sperimentazione per valutarne l'efficacia.
Sono a conoscenza del dibattito provocato dall'installazione di questi dissuasori (peraltro non concordata con questo Municipio), come della raccolta firme e devo dire che condivido in gran parte la perplessità dei cittadini della zona.
Perplessità, per usare un eufemismo, che insieme al Presidente abbiamo palesato anche ai funzionari responsabili e agli esecutori materiali dell'installazione.
Cordialmente,
Assessore al Municipio3 ..."
domenica 17 febbraio 2013
tutto tace, finchè non piove...
La proposta del PRC, insieme a WWF e Legambiente, di soluzioni "minori" e complementari, diffuse e capillari viene a tutt'oggi marginalizzata, anche di fronte all'evidente penuria dei fondi necessari per qualsivoglia mini-scolmatore...
Chiediamo che venga posta maggiore attenzione e controllo insieme ad una visione più lungimirante della pianificazione d'intervento, che si incentivino soluzioni meno impattanti per risolvere i problemi di chi in collina ci vuole vivere, soluzioni che siano condivise ed elaborate nel Territorio, che siano rispettose delle particolarità del luogo, interventi che abbiano rilievo sociale e utilità collettiva.
Una Commissione Consigliare in Comune sulle alternative al mini-scolmatore immediatamente praticabili, "aperta" e partecipata dalla Cittadinanza aprirebbe prospettive nuove e ci pare necessaria a costruire consapevolezza nella cittadinanza, così come riteniamo inevitabile che la discussione prosegua soprattutto in quartiere, tra le persone, spesso più avanti della politica.
Più che un'appello alle Istituzioni serve un appello agli Abitanti. un appello a parlare, esprimere dissenso, proporre soluzioni, esercitare il diritto di critica e partecipazione...
a scendere dall'albero.
giuseppe pittaluga
P.R.C. bassaValBisagno
Chiediamo che venga posta maggiore attenzione e controllo insieme ad una visione più lungimirante della pianificazione d'intervento, che si incentivino soluzioni meno impattanti per risolvere i problemi di chi in collina ci vuole vivere, soluzioni che siano condivise ed elaborate nel Territorio, che siano rispettose delle particolarità del luogo, interventi che abbiano rilievo sociale e utilità collettiva.
Una Commissione Consigliare in Comune sulle alternative al mini-scolmatore immediatamente praticabili, "aperta" e partecipata dalla Cittadinanza aprirebbe prospettive nuove e ci pare necessaria a costruire consapevolezza nella cittadinanza, così come riteniamo inevitabile che la discussione prosegua soprattutto in quartiere, tra le persone, spesso più avanti della politica.
Più che un'appello alle Istituzioni serve un appello agli Abitanti. un appello a parlare, esprimere dissenso, proporre soluzioni, esercitare il diritto di critica e partecipazione...
a scendere dall'albero.
giuseppe pittaluga
P.R.C. bassaValBisagno
mercoledì 13 febbraio 2013
Comunicato P.R.C.
Dai lavori della conferenza programmatica del PD genovese emerge un' idea di città' poco attenta ai temi del lavoro, dell' ambiente e dei servizi.
Il tema delle infrastrutture ' e' esclusivamente finalizzato alla costruzione delle grandi opere. Gronda e Tav, per il PD, sono ancora considerate opere strategiche nonostante la presenza ormai consolidata di un forte movimento di opinione che si oppone e fa proposte alternative, meno costose per le casse dello stato e meno dannose per l' ambiente e la salute dei cittadini.
La vera priorità e' la messa in sicurezza del fragile territorio ligure, un piano di piccole opere diffuse che hanno l' obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e produrre posti di lavoro stabili nel tempo.
Ma a preoccupare e non poco sono anche le dichiarazioni sulla necessità di cedere quote significative di aziende pubbliche quali AMT , AMIU e ASTER ai privati.
Se il Partito Democratico vuole aprire la stagione delle privatizzazioni sappia che tali indirizzi non solo sono in contrasto con quello che noi pensiamo, ma con l' esito referendario del giugno 2011, come ribadito dalla sentenza della Corte Costituzionale.
Acqua, gestione dei rifiuti,trasporti ed energia sono beni pubblici da mantenere e valorizzare.
Pertanto Rifondazione Comunista si oppone fermamente alle privatizzazioni che avrebbero l' effetto di produrre un peggioramento delle condizioni dei lavoratori e di offerta del servizio ai cittadini, a vantaggio dei profitti ai privati.
Sergio Triglia,
Segretario P.R.C. Federazione di Genova
venerdì 18 gennaio 2013
Comunicato PRC su Fondi Piano Città e Scolmatore del Fereggiano
24 milioni di euro, come utilizzarli per il bene comune
L'entusiasmo che trapela dalle dichiarazioni dei Dirigenti Comunali pare fuori luogo. Considerando i fatti Genova e la Liguria ne escono beffate: un solo finanziamento nella Regione più problematica del nord Italia; su una richiesta minima di oltre 100 milioni di euro per quattro interventi cantierabili e prioritari in val Bisagno ne vengono concessi 24, meno di un quarto; niente è scritto rispetto alla destinazione precisa dei Fondi se non un'indicazione di massima; tra i progetti finanziati la priorità allo scolmatore è da stabilire giacchè anche con aggiunte delle risorse già stimate ad oggi non si arriva al presunto saldo utile
Allora c'è un progetto semi-sconosciuto che prevede un intervento sotto un Territorio di cui conosciamo ancora meno: le verifiche, i sondaggi, non sono recenti, anzi, e sappiamo come la semplice costruzione di un box modifichi il corso di rii e caditoie, e negli ultimi 10anni s'è costruito di tutto in quell'area... persino della falda presente e rilevata sotto terralba non si conosce l'ampiezza. Non abbiamo neanche chiaro se quel che si propone "scolmerebbe" alla fine l'acqua o sarebbe solo propedeutico all'Opera principale. Ammesso e non concesso che davvero sia realizzabile la deviazione della piena del Fereggiano con quel saldo.
Forse saranno molti meno dei 59 milioni i Fondi realmente a disposizione, in quel caso pur sommando ad essi i cinque milioni promessi dal Comune, indebitando i Cittadini, e quei cinque messi dalla Regione, il totale dei Fondi non consentirebbe neanche questo mini-scolmatore, ultimamente progettato nonostante le riserve esplicitate dalla Provincia.
interventi diffusi, quali la regimentazione idraulica e naturalistica delle acque sui versanti trasformati in fiumare improvvise e assassine dall'impermeabilizzazione; puntando nell'immediato sull'allargamento, realizzabile in breve periodo, dell'Alveo del Fereggiano da L Merlo al Bisagno.
Coscienti che questo non ci salverebbe dalla piena di 1200m3, ma sanerebbe l'abitabilità, il commercio e l'esistenza di un'ampia area e ci permetterebbe di sopravvivere: ogni volta che piove un pò di più le discese son torrenti e i fondi son allagati!
In attesa che lo Stato trovi modo di finanziare interventi più impegnativi, potremmo almeno affrontare meglio la quotidianità.
Per il Partito della Rifondazione Comunista / Federazione della Sinistra
Per il Partito della Rifondazione Comunista / Federazione della Sinistra
Circolo "dente" Bianchini
Bassa ValBisagno, MunicipioIII
mercoledì 16 gennaio 2013
Prove Tecniche di Decentramento e Partecipazione: Box a Piazza Solari
Consiglio di Municipio decisamente partecipato dagli abitanti coinvolti nel e dal Progetto per 5 piani di box interrati con ascensore "pubblico", campetto da cinque e giardinetto, in Piazza Solari, sbancando verso Via Amarena. Il Committente del Progetto è l'Istituto privato Contubernio d'Albertis, noto e attivo nei settori sociali dell'Istruzione e della Assistenza.
Un centinaio di persone hanno portato le perplessità, le domande che si ci pongono di solito in questi casi. Di solito non vengono considerate. La vera novità, apprezzata e voluta dal Municipio stesso, è magari questa, che si possa condividere le esigenze di ogni componente di modo da individuare la strada che risponde al terreno comune creato da queste. E' un proposito, ma si stanno creando condizioni che lo possono sostenere.
Il progetto discusso oggi è stato gestito nell'Amministrazione passata, ha terminato tutto l'iter ed è in fase di realizzazione, in questo caso il dibattito nasce sterile, poco o nulla si può modificare se non creare consapevolezza su alcuni aspetti, di diversa natura, tra di noi e con i cittadini del quartiere.
Gli oneri urbanistici per questa operazione edilizia-immobiliare sarebbero di fatto pagati con un "ritorno" alla collettività, agli abitanti. Si tratterebbe di un ascensore che porterebbe un paio di tornanti più in quota, ad uso AMT, del rifacimento delle scalette limitrofe, cmq ora decenti, e di spazi adibiti a sport e piccolo giardino.
Intervento del PRC
Partiamo dall'ascensore, che non sarebbe un regalo al comune o alla cittadinanza ma ad AMT, che tra l'altro forseforse sarà allora una ditta privata; per ascensore pubblico noi intendiamo qualcosa su cui salgo premo il bottone e gratuitamente mi trasporta più in alto, forse come proposto da Cassinese una scala mobile sarebbe più funzionale e meno impattante, per far quei pochi metri. Perciò l'ascensore tanto enfatizzato non mi pare un gran vantaggio per gli Abitanti.
Spazi sport, è un campetto da 5, l'ennesimo, su cui accederanno le società con convenzione. Ovvero non è un luogo dove si possa liberamente andar a giocare a palla, e questo ai nostri ragazzi invece servirebbe.
Spazi verdi, il giardino attrezzato pur di dimensioni ridotte è funzionale tanto quanto alle classi dell'Istituto proprietario dell'area e del Progetto, con 500 bambini avranno bisogno anche di questo, che alle Scuole Pubbliche limitrofe all'area, sempre con convenzioni. Pare non esser un giardino dove far due passi liberamente a qualsiasi ora del giorno.
Questi risarcimenti sono davvero un minimo
Ma è nella sostanza che comunque non siamo d'accordo, siamo contrari all'intervento, per noi le questioni dell'assetto idrogeologico legate al territorio sono non solo prioritarie, ma da affrontare sotto una luce differente, critica rispetto allo sviluppo urbanistico che si continua a seguire. Il Partito della Rifondazione Comunista afferma che questo aspetto è prioritario e discriminante rispetto alle scelte politiche.
In merito all'intervento i pareri favorevoli al singolo progetto degli uffici comunali non possono bastare, e proprio motivare l'assenso con la logica (per noi suicida) della continuità con il passato sottolinea l'aspetto dell'insieme del paesaggio e del degrado ad oggi prodotto sopra e sotto ai crinali della collina.
Infatti oltre alla pericolosa densità abitativa in superficie si profila una sorta di new town sotterranea, una città solo per le auto, con proprie strade, accessi, scalette, lampioni...urbanizzata come o più di quella umana!
180 park sotterranei già esistenti, altri 150 previsti dal progetto, un formicaio di cemento armato reggerà una collina di palazzi ed edifici. E migliaia di persone.
Qui non è una scarpata selvatica di qualche metro che è coinvolta, ma uno sbancamento per centinaia di tonnellate di roccia. Sarà inevitabile, nonostante la accuratezza dei sondaggi preventivi, "toccare"e deviare falde e rivi magari oggi sconosciuti (l'esperienza a genova anche recente dovrebbe insegnare); roccia asportata e sostituita da cemento armato i cui tempi di degrado più veloci di quelli delle montagne faranno si che tra pochi decenni l'intera collina si reggerà sullo scheletro consumato di una struttura ormai fatiscente.
Non solo il prossimo megabox è responsabile ovviamente, la malsana pratica sotterranea è diffusa trasversalmente in tutta la Città, questo è solo uno degli ultimi tasselli, a breve non ci sarà più spazio neanche nel sottosuolo.
Ci sono altri aspetti per i quali avanzare riserve, ma essenzialmente il discrimine rimane questo, risanare, valorizzare, tutelare il Territorio è nel Programma, con coerenza Rifondazione ne riafferma la validità, come prospettiva politica per interventi che vadano in questa direzione;
stop al consumo del territorio non è solo uno slogan ma un impegno
Giuseppe Pittaluga
Capogruppo PRC
Bassa ValBisagno.
Viene proposto a chiusura del Consiglio di Municipio un Documento sottoscritto da parte della Maggioranza (pd,sel,idv), in cui si dichiara parere favorevole vincolandolo a maggiori sicurezze e ad un capillare controllo del e sul cantiere, inoltre si chiedono alcune agevolazioni nell'utilizzo della % mista pubblico/privato (verde e ascens,) Il Documento viene votato anche da parte dellìopposizione.
Rifondazione si astiene, in quanto quel Doc. non recepisce la critica portata dalla ns componente.
M5S si astiene per motivi analoghi.
Non viene votato il Progetto presentato dall'Istituto, si conclude che qual'ora l'ipotesi di un piccolo rio che storicamente lo si collocava nel luogo venisse comprovata, si valuterà diversamente la situazione.
Un centinaio di persone hanno portato le perplessità, le domande che si ci pongono di solito in questi casi. Di solito non vengono considerate. La vera novità, apprezzata e voluta dal Municipio stesso, è magari questa, che si possa condividere le esigenze di ogni componente di modo da individuare la strada che risponde al terreno comune creato da queste. E' un proposito, ma si stanno creando condizioni che lo possono sostenere.
Il progetto discusso oggi è stato gestito nell'Amministrazione passata, ha terminato tutto l'iter ed è in fase di realizzazione, in questo caso il dibattito nasce sterile, poco o nulla si può modificare se non creare consapevolezza su alcuni aspetti, di diversa natura, tra di noi e con i cittadini del quartiere.
Gli oneri urbanistici per questa operazione edilizia-immobiliare sarebbero di fatto pagati con un "ritorno" alla collettività, agli abitanti. Si tratterebbe di un ascensore che porterebbe un paio di tornanti più in quota, ad uso AMT, del rifacimento delle scalette limitrofe, cmq ora decenti, e di spazi adibiti a sport e piccolo giardino.
Intervento del PRC
Partiamo dall'ascensore, che non sarebbe un regalo al comune o alla cittadinanza ma ad AMT, che tra l'altro forseforse sarà allora una ditta privata; per ascensore pubblico noi intendiamo qualcosa su cui salgo premo il bottone e gratuitamente mi trasporta più in alto, forse come proposto da Cassinese una scala mobile sarebbe più funzionale e meno impattante, per far quei pochi metri. Perciò l'ascensore tanto enfatizzato non mi pare un gran vantaggio per gli Abitanti.
Spazi sport, è un campetto da 5, l'ennesimo, su cui accederanno le società con convenzione. Ovvero non è un luogo dove si possa liberamente andar a giocare a palla, e questo ai nostri ragazzi invece servirebbe.
Spazi verdi, il giardino attrezzato pur di dimensioni ridotte è funzionale tanto quanto alle classi dell'Istituto proprietario dell'area e del Progetto, con 500 bambini avranno bisogno anche di questo, che alle Scuole Pubbliche limitrofe all'area, sempre con convenzioni. Pare non esser un giardino dove far due passi liberamente a qualsiasi ora del giorno.
Questi risarcimenti sono davvero un minimo
Ma è nella sostanza che comunque non siamo d'accordo, siamo contrari all'intervento, per noi le questioni dell'assetto idrogeologico legate al territorio sono non solo prioritarie, ma da affrontare sotto una luce differente, critica rispetto allo sviluppo urbanistico che si continua a seguire. Il Partito della Rifondazione Comunista afferma che questo aspetto è prioritario e discriminante rispetto alle scelte politiche.
In merito all'intervento i pareri favorevoli al singolo progetto degli uffici comunali non possono bastare, e proprio motivare l'assenso con la logica (per noi suicida) della continuità con il passato sottolinea l'aspetto dell'insieme del paesaggio e del degrado ad oggi prodotto sopra e sotto ai crinali della collina.
Infatti oltre alla pericolosa densità abitativa in superficie si profila una sorta di new town sotterranea, una città solo per le auto, con proprie strade, accessi, scalette, lampioni...urbanizzata come o più di quella umana!
180 park sotterranei già esistenti, altri 150 previsti dal progetto, un formicaio di cemento armato reggerà una collina di palazzi ed edifici. E migliaia di persone.
Qui non è una scarpata selvatica di qualche metro che è coinvolta, ma uno sbancamento per centinaia di tonnellate di roccia. Sarà inevitabile, nonostante la accuratezza dei sondaggi preventivi, "toccare"e deviare falde e rivi magari oggi sconosciuti (l'esperienza a genova anche recente dovrebbe insegnare); roccia asportata e sostituita da cemento armato i cui tempi di degrado più veloci di quelli delle montagne faranno si che tra pochi decenni l'intera collina si reggerà sullo scheletro consumato di una struttura ormai fatiscente.
Non solo il prossimo megabox è responsabile ovviamente, la malsana pratica sotterranea è diffusa trasversalmente in tutta la Città, questo è solo uno degli ultimi tasselli, a breve non ci sarà più spazio neanche nel sottosuolo.
Ci sono altri aspetti per i quali avanzare riserve, ma essenzialmente il discrimine rimane questo, risanare, valorizzare, tutelare il Territorio è nel Programma, con coerenza Rifondazione ne riafferma la validità, come prospettiva politica per interventi che vadano in questa direzione;
stop al consumo del territorio non è solo uno slogan ma un impegno
Giuseppe Pittaluga
Capogruppo PRC
Bassa ValBisagno.
Viene proposto a chiusura del Consiglio di Municipio un Documento sottoscritto da parte della Maggioranza (pd,sel,idv), in cui si dichiara parere favorevole vincolandolo a maggiori sicurezze e ad un capillare controllo del e sul cantiere, inoltre si chiedono alcune agevolazioni nell'utilizzo della % mista pubblico/privato (verde e ascens,) Il Documento viene votato anche da parte dellìopposizione.
Rifondazione si astiene, in quanto quel Doc. non recepisce la critica portata dalla ns componente.
M5S si astiene per motivi analoghi.
Non viene votato il Progetto presentato dall'Istituto, si conclude che qual'ora l'ipotesi di un piccolo rio che storicamente lo si collocava nel luogo venisse comprovata, si valuterà diversamente la situazione.
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| Madonna del Monte, veduta sulla città. |
martedì 15 gennaio 2013
...e ora: Decentramento e Partecipazione.
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| Via del Molinetto e l'omonimo Rio il 4 novembre |
- Infine dopo 14 mesi di attesa, di pressioni, argomentazioni, rimostranze e sopratutto di fatiche da parte degli Abitanti di Via del Molinetto si è arrivati a stabilire che la proposta fatta da Rifondazione in Municipio ed in Comune già da Giugno, su istanza dei residenti, si rivela essere la meglio indicata.Il Commissario Delegato all'alluvione, il Commissario della Provincia, l'Assessore ai Lavori Pubblici ed il Presidente del Municipio,ognuno con i rispettivi autorevoli tecnici si sono incontrati a Pedegoli per un sopralluogo determinante.E così è stato.Ieri, gennaio 2013, il Presidente Burlando ha dichiarato che una passerella provvisoria potrà alleviare le pene della popolazione isolata dal novembre 2011. Bene.Se avessero, lui e quelli che oggi presidiavano Pedegoli, considerato quel che dicevano gli Abitanti anzichè il sussurro dei propri due soliti e ottusi referenti, a questo passo saremo arrivati da mesi e mesi.(Rimando a questo link per una sintesi della storia:
http://dallagabbri.blogspot.it/2012/09/ponti-rampe-e-girotondi.html)
Aver ottenuto questa parziale soluzione non esime Rifondazione in Municipio dall'impegno di creare le condizioni xchè il Progetto di coop7 sull'area abbia caratteristiche e funzionalità condivise dalla popolazione in un percorso di urbanistica partecipata, un piccolo percorso ma una grande novità per la ns città!
venerdì 11 gennaio 2013
Contro il degrado delle colline soluzioni semplici e sostenibili
Contro il degrado delle colline soluzioni semplici e sostenibili,
VIA DEL MULINETTO: PERCHè SIAMO ISOLATI DA PIù DI UN ANNO?
DOPO MESI DI LAVORO POLITICO DI Rifondazione, con la Maggioranza in Municipio e tra compagni e abitanti "sul campo" abbiamo individuato le Responsabilità e messo a confronto le Istituzioni...
Quel che ne risulta, almeno in questa vicenda, è un quadro desolante di ossequiosa subalternità verso uno status quo abituato a decider quale è il "bene" della collettività:
la Somma Urgenza NON ha ripristinato il ponte pur potendo agire già il giorno dopo; in seguito il Comune NON ha realizzato una passerella alternativa, pur proposta dai suoi tecnici; cedendo così la sovranità territoriale e la competenza a chi prevedeva già da tempo un ACCESSO CARRABILE alla Creusa del Mulinetto,
Progetto politicamente sponsorizzato dalla Regione e realizzato GRATIS da coop7.
Si prevede un costo di 300mila eur, saldato da coop7.
Ci son voluti 14mesi, ed è ancora è una chimera!
Non ci sono state in realtà offerte di acquisto degli immobili da abbattere, ne trattative a questo scopo.
Non si è ancora presentato il disegno di un progetto.
Non si è domandato agli Abitanti se questo Progetto viene accolto con favore o meno.
Si è solo esasperato le persone con un'attesa che ha dell'incredibile, dando prima la colpa alla burocrazia e ora si tenterà di accollare responsabilità di ulteriori ritardi alle famiglie vittime degli abbattimenti previsti, giustamente perplesse di fronte a tale ipotesi...a pochi metri c'è un funzionale Ponte, solo un pò da aggiustare!
LUNEDì 14 L'ENNESIMO SOPRALLUOGO DEI POLITICI RESPONSABILI SUL LUOGO NON è UN INCONTRO CON LA POPOLAZIONE, CHE INVECE DOVRà AVVENIRE IN UNA ASSEMBLEA PUBBLICA IN SEDE DEL MUNICIPIO3 (piazza Manzoni1) DOVE GLI ABITANTI POTRANNO PRETENDERE QUELLO CHE Rifondazione Comunista HA OTTENUTO IN CONSIGLIO COME PREMESSA:
IL PERCORSO PARTECIPATO E CONDIVISO DEL PROGETTO !
Dobbiamo "metterci becco", non solo decidere sui dettagli, ma conoscere, ed emendare se è il caso, l'insieme del Progetto, capire gli scopi di una Rampa Carrabile e decidere se ci sta bene che ciò avvenga.
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO3 ED IL CONSIGLIO RIMANGONO I GARANTI DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE ESSENDOSI ESPRESSI A FAVORE E SOSTEGNO DI QUESTA PRATICA DEMOCRATICA,
DELUDERE LE ASPETTATIVE DEGLI ABITANTI MINEREBBE LA CREDIBILITà DELL'ISTITUZIONE E DEI SUOI RAPPRESENTANTI, RIFONDAZIONE E' E SARà TRA LE COMPONENTI CHE SU QUESTA DISCRIMINANTE AGIRà POLITICAMENTE.
Da sempre nei quartieri, nel lavoro, nelle lotte.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo "Dente" Bianchini
Bassa Val Bisagno
Bassa Val Bisagno
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