e non pochi grassi interessi, dall'area mercato alla metropolitana, finanche bacini fluviali e opere abbastanza "grandi" da esser appetibili businnes, come lo scolmatore...

Il Decentramento sarebbe un'opportunità di partecipazione, pensare di arrivare all'idea di PortoAlegre magari è eccessivo ma pretendere di sapere e incidere sulle scelte che ci riguardano dovrebbe esser il minimo sindacale, credo.

giovedì 16 ottobre 2014

alluvione ottobre 2014



L'Acqua,... L'acqua è una costante del paesaggio e della storia di questi dintorni; sembra che poco possa prescindere dalla compagna presenza dell'acqua, della pioggia, dei Rii, delle sorgenti e dei mille rivoli che con la pioggia si moltiplicano a volte con forza e si portano via cose e ricordi, lasciando a memoria l' umidità, che rimane nell'aria, nelle cose, fino nelle pietre...
Da sempre qui si fanno i conti con l'acqua, a volte son conti in attivo come per le bugaixe ed i mulini, i frantoi, gli abbeveratoi...
a volte invece le si paga il dazio
Dovrebbero pensarci prima di abbattere, modificare, costruire,

Io non voglio la Messa in Sicurezza del Bisagno,
non voglio che mi rubino il fiume che dà il nome alla Valle,
non voglio che ne prosciughino l alveo e lo nascondano sotto una enorme piastra di cemento,
non voglio asfalto ed edifici dove il correr via dell'acqua è la nostra salvezza,
non voglio perdere per sempre quel che da sempre è nostro,
non voglio che "valorizzino" così la mia città: in questo modo hanno divorato la Liguria intera.

La sicurezza per Lorsignori è questo.                                                                                          
È l affare nuovo da dare alle grandi imprese voraci di appalti pubblic, magari snelliti dai controlli.


Io voglio il risanamento del territorio, la salvaguardia del paesaggio,
voglio recuperare e ricostruire un ambiente di lavoro e di vita salubre, da tutti i punti di vista,
voglio che la foce del Bisagno sia larga e visibile, che il suo corso sia ampio come lo era, che consenta alla pioggia di raggiungere il mare,
voglio che il suo alveo sia sgombro da  assurdi grattaceli,
voglio che il greto del fiume sia lasciato ai germani reali e ai campetti da bocce quando è asciutto, e alla corsa dell acqua quando è in piena,
voglio che il Bisagno lo si possa attraversare su dei bei ponti e che sia libero da strade e coperture.

voglio vedere e capire, reimparare a conviverci ed accettare la sua importante presenza.
Ci hanno portato via il fiume lasciandoci in cambio la paura.
Voglio che restituiscano i fiumi alla città,                                                                                   
passerà anche la paura.


Giuseppe





mercoledì 8 ottobre 2014

Su EX MERCATO ORTOFRUTTA





RIFONDAZIONE CHIEDE TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE POPOLARE AL MUNICIPIO


Su EX MERCATO ORTOFRUTTA da tempo il PRC locale ha idee, analisi, e prospettive diverse dalla Amministrazione centrale.
Oggi altre componenti del dissenso si uniscono per incidere su processi e decisioni finora "off limit".
Quelle in ballo nel Ex mercato di C Sardegna sono due cose differenti, una è l area circoscritta dalle mura del 1927, tutelate insieme al edificio centrale, area dove un Progetto Condiviso e Mediato è inevitabile, per non lasciare il degrado, per fare economia, per arginare le speculazioni predatorie.

Un buon esempio di Percorso Partecipato è la Progettazione del exMercato di Bologna, anch’esso dismesso in centro città http://www.comune.bologna.it/laboratoriomercato/


Altro è un intervento, finanziato indebitando la città di 300 mila €, il cui unico risultato utile sarà quello di creare un tot di posti auto, costosi.
Gli altri obiettivi dichiarati sono fuffa, la scorciatoia x Corso Sardegna cozza con i flussi veicolari, l idea di piazza lì in mezzo è una forzatura, l abbattimento di due capannoni non è giustificato dalla sicurezza...
Chi ne ricaverà qualcosa da questo intervento, deciso escludendo Commissioni, Consiglio e Abitanti, non è certo la collettività.

Dimostri il Presidente di Commissionedue del Municipio la sua indipendenza e convochi una Commissione sull'intervento d'abbattimento di cui sopra, si tirino fuori le motivazioni, i progetti, gli obbiettivi, e se ne discuta l'opportunità nella sede appropriata: il Municipio

Circolo territoriale PRC Bianchini

giovedì 2 ottobre 2014

IL PUC, IN BASSA VALBISAGNO


Discussione in Consiglio Municipale bassa ValBisagno del 29 sett 2014 sulla bozza delle controdeduzioni delle osservazioni al PUC


Sintesi Intervento capogruppo PRC


Consigliere Pittaluga (Rifondazione Comunista/ Comunisti Italiani):

 in merito alla destinazione d’uso delle aree ferroviarie di Terralba e Giusti, aree di proprietà di Ferrovie dello Stato S.p.a., la cui destinazione IN ALTERNATIVA ALLE AUSPICABILI OFFICINE DEI TRENI dovrebbe essere vincolata alla pianificazione del risanamento territoriale,

il Consigliere valuta negativamente l’atteggiamento di tipo attendista per la destinazione d’uso delle aree medesime che proporrà FS, a prescindere dal fatto che le aree sono intoccabili in quanto inserite all’interno del Piano di Bacino, DOVE CON LA VARIAZIONE DI QUESTO DOVUTA AL MINISCOLMATORE SAREBBE ADIRITTURA POSSIBILE UNA VARIANTE PER COSTRIRE A TRECENTO METRI DAL BISAGNO, IN UNA VASTA AREA LASCIATA FUORI DA INTERVENTI PER TRENO E METRO, SEMPRE DI PROPRIETA’ TRENITALIA, IL TECNICO IN COMMISSIONE HA PARLATO DI GRATTACIELI.

Il Consigliere ritiene altresì poco lungimirante individuare due stazioni, ferroviaria e metropolitana, in concorrenza, entrambi nell’area di Terralba, CHE PREVEDONO UNA INEVITABILE IMPERMEABILIZZAZIONE ED EDIFICAZIONE SU ENTRAMBI I PERIMETRI DEL AREA, SENZA NEANCHE STABILIRE FASCE DI RISPETTO EVENTUALI.

Il Consigliere ritiene auspicable un DISEGNO DI PUC  CHE PREVEDA A TERRALBA UN GRANDE POLMONE VERDE, DOVE TRANSITA E FERMA IL TRENO URBANO, UN PARCO DESTINATO AD ACCOGLIERE E ASSORBIRE LE PIOGGE ED ALLEVIARE LE FREQUENTI ALLUVIONI NELLA ZONA.

Sottolinea quanto Il progetto del PUC non fornisca inoltre adeguate garanzie alla città, rimandando spesso ad altre normative va in una direzione che non è chiara, ESASPERANDO LE SITUAZIONI DI STALLO E PREPARANDO COSì IL TERRENO lasciando aperte le porte, per il futuro, a previsioni di edificazioni e cementificazioni che acuiscono ulteriormente i disagi della città, MENTRE BISOGNEREBBE  INVERTIRE LA DIREZIONE, INVESTIRE FORTEMENTE NEL RISANAMETO DEI MOLTI ASPETTI URBANISTICI, CERCANDO SOLUZIONI SOSTENIBILI.

 Neanche la tutela idrogeologica del suolo non viene adeguatamente affrontata e rimandata alla realizzazione dello scolmatore Fereggiano/Noce/Rovare, CHE LA ORTE DEI CONTI CHIARISCE NON ESSERE QUELLO DEL BISAGNO

 

(g,)

martedì 30 settembre 2014

un senso di liberazione :)



"Nell' indecoroso teatrino di ieri la dimostrazione della veridicità dei contenuti che stanno alla base della decisione assunta."
questo il testo di uno dei messaggi di solidarietà pervenutami,
grazie :)

Non sò, magari solo una considerazione personale, certo non politica  :) mi vien da farla.
Un pò anche a chi mi ha scelto sula scheda elettorale, nel voto "arancione" di qualche anno fa, sotto il simbolo del PRC.

Per due anni emmezzo agli incontri di maggioranza o simili in municipio mi son sentito dire un po di tutto, a me e al Partito che rappresento.
Le istanze o i pareri espressi, sempre a fatica, venivano puntualmente stigmatizzati, e gli argomenti squalificati da continui attacchi ideologici e personali.
Un delirio, con urla e pugni sul tavolo (non da parte mia)... 
così ho smesso di parteciparvi da almeno un anno,
confortato dal parere dei compagn* del mio Circolo, dove ho trovato comprensione.
Insomma, il clima  in maggioranza era a dir poco ostile.
Più volte mi è stato piu o meno velatamente suggerito di lasciare la coalizione.

Però.
Ora che, finalmente, il Partito ha ratificato quanto sia diventato anacronistico proseguire questa esperienza ho potuto lasciare, a malincuore per il tempo perso,
...tutti i piu determinati avversari dialettici si sono inferociti!!
Sguardi cupi, occhiatacce, mezzi insulti, discorsi deliranti su motivazioni occulte del mio agire, rincrescimenti astiosi....
E questa incazzatura generale mi fa pensare, mi rincuora, amic* e compagn*,
e mi convince ancor di più che abbiamo proprio fatto bene a farlo.


Giuseppe

lunedì 29 settembre 2014


Quando chi sosteneva Musso governa con chi ha affossato Doria.

Le “larghe intese” nel nostro piccolo del Municipio3.


Molteplici sono le contraddizioni su cui Rifondazione ha dovuto mediare in questa prima metà del mandato per mantenere la propria presenza all’interno di una coalizione che già in partenza dichiarava una discriminante ottusa quanto insensata nei nostri confronti; tale atteggiamento di fondo ha in seguito nel tempo precluso ogni possibilità di dialogo interno ala stessa.

Essendo implicito nella regolamentazione del decentramento il ruolo determinante ed esclusivo del Presidente, ed occupando nel ns caso le due presidenze con la stessa persona, è evidente che la particolare politica autoritaria e accentratrice del Presidente di Municipio rende pesantemente subalterne le altre figure Istituzionali e determina alfine nelle scelte, politiche o comunicative, l'esclusiva decisionalità, o quasi, dello stesso.

L’insieme delle condizioni negative ha potuto deteriorare la qualità del rapporto e delle relazioni interne anche con le altre componenti, nonostante la capacità di mediazione e di confronto argomentato che abbiamo dimostrato nel perseguire sino ad oggi il mandato elettorale in Maggioranza.

Sino ad oggi, appunto, o ieri l'altro quando, insieme alle realtà territoriali a noi più vicine, l analisi dello stato delle cose dopo due anni di un tentativo di centrosinistra partecipativo, ci porta a considerare quanto il progetto di una Città pluralista, di un reale decentramento per gli Abitanti, di una condivisione di scelte coi territori, sia naufragato sulle secche dell'egemonia autoritaria del pd, e sugli interessi che questo rappresenta oggi come ieri, purtroppo. E questo in poco onorevole sudditanza, spacciata dal fautore come dialogo tra le Istituzioni, dalle esigenze dello stesso 'blocco', verso livelli superiori di partito inseriti negli altri Enti

La partecipazione democratica e la trasparenza non si sono realizzate nel ns Municipio, anzi. Criticità e problematiche evidenti non vengono portate ne al confronto di Maggioranza, ne all’esame delle apposite Commissioni, addirittura i contatti con gli assessorati vengono filtrati dalla Presidenza, vanificando collaborazione e competenze personali dei Consiglieri.

Non meno importante è stata la questione del miniscolmatore del Fereggiano, opera poco risolutiva ed estremamente costosa, approvata per ordini di scuderia senza permettere critica o confronto, e certo non prevista dagli accordi di governo. Mentre si evita di discutere una Politica attenta al problema idrogeologico e non si pianifica nessuna manutenzione di versanti e territorio se non sporadiche iniziative grazie alla buona volontà dell’Assessore competente.

Avremo modo di verificare quanto lo stesso Programma sia stato vanificato o mal interpretato.

Oltre ad aver affossato l'idealità di un percorso comune tra le varie componenti della realtà abitativa, sociale, commerciale, la pratica amministrativa decisionista ha portato di fatto a concedere e dirigere (oltre al inevitabile) interventi verso bacini di consenso utili, visto che la diffusione del beneplacito è ampia, a consolidare il terreno.

Attenzione e interventi comunque volti all'esclusione di Abitanti considerati parte del dissenso e fautori di critica, vocaboli alieni e considerati eversivi probabilmente.



Conseguenza di questa impostazione è stato l'ingresso dell'area di centro/destra nella Maggioranza di Municipio ( coloro che appoggiavano Musso come Sindaco), funzionale alla regressione in atto, nonchè alla futura necessità di blindare il voto su prossime delibere, magari indigeste a settori politici che conservano una sensibilità sociale.

Gli stessi settori o personalità che oggi avrebbero serie difficoltà a far passare in Maggioranza il buon documento su PUC e VAS regionale; poco apprezzato dal Presidente, poi approvato in Consiglio, unico esempio di confronto reale con le altre componenti avvenuto in maggioranza che infatti ha dato un buon frutto.

E' nei fatti la negazione del patto di collaborazione che ha portato Doria a vincere le primarie e divenire Sindaco della città, espressione anche di un elettorato Pd forse ingenuo, sicuramente ingannato.

Nel nostro Municipio dopo aver interpretato personalisticamente le direttive di quello che ormai è "il vecchio corso", si ci appresta a cambiare rotta con decisione. Verso destra.

La componente di Rifondazione dopo aver cercato di fare da contrappunto alla tendenza decisionista, sempre più egemonica internamente al Pd, vede tacere o venir marginalizzate le voci indipendenti rispetto a questa prospettiva.

Non possiamo ulteriormente collaborare con chi persegue in realtà obbiettivi altri da quelli prefissati, o li interpreta arbitrariamente equivocandone in malafede il contenuto.

Per rispetto del mandato elettorale e della nostra visione di questo, per cui fare politica significa costruire le condizioni perche tutti gli Abitanti possano vivere il territorio con dignità e diritto, condividendone le scelte per il futuro, consideriamo necessario ora elaborare e organizzare una seria opposizione alle attuali e prossime degenerazioni della Politica e dell'Amministrazione Pubblica.

Certi che dalle esperienze di autonomia degli Abitanti possa nascere la consapevolezza della necessità di fare un passo avanti, verso la riappropriazione dei diritti, del lavoro, del territorio, e si diffondano le capacità e le competenze per realizzare un alternativa alla palude dello status quo, nell'interesse della Comunità, tutta.



Giuseppe Pittaluga

Capogruppo PRC/FdS

Municipio Bassa Val Bisagno









era aprile del 2012 quando scrissi : Dissenso, Critica, Partecipazione, Autodeterminazione.
Il sensato dissenso su molti dei temi più attuali potrebbe essere ben rappresentato, a 'sto giro, e di conseguenza portare ad un'elaborazione maggiormente condivisa di soluzioni adatte e sostenibili....

La mia candidatura ha questo come presupposto,
nel "piccolo" della Val Bisagno le grandiOpere in cantiere non son poche, dallo Scolmatore alla Metro, passando x la viabilità lungo il fiume...
su tutte vogliamo porre la discriminante dell'elaborazione partecipata e condivisa della progettazione inserita in una pianificazione che abbia il bene comune come obbiettivo....
poi, tra il dire e il fare, proveremo a navigare...
Giuseppe


venerdì 26 settembre 2014

CAPOLINEA 47 ASCENSORE E MODIFICHE FUTURE DI ASSETTO LINEE


Genova 26 settembre 2014-09-26

MUNICIPIO BASSA VAL BISAGNO

Consiglio di Municipio

Gruppo Consiliare: Rifondazione Comunista/ F.d.S


 

Al Sig. Presidente Consiglio Municipio III bassa ValBisagno

Dott. Massimo Ferrante

 

INTERROGAZONE A RISPOSTA IMMEDIATA EX ART 35 DEL REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI MUNICIPALI

SU QUESTIONE VIABILITA’ E TRASPORTO PUBBLICO IN MERITO ALLE MODIFICHE ASSETTO LNEE AMT NEL QUARTIERE DI QUEZZI ED ALLA COMUNICAZIONE PUBLICA DELL INTERVENTO


Considerando il fatto che la strada di Quezzi comporta notevoli criticità di scorrimento traffico e viabilità, per la natura stessa della strada senza sbocco veicolare e, a tratti, percorribile su una sola corsia.



Dato che la strada in questione serve oltre diecimila persone che lì risiedono, e che in gran parte utilizzano il mezzo pubblico per scendere a valle, tanto che nelle ore di punta è necessario aggiungere ulteriori corse alla tratta del  82



Visto che l’effettivo trasferimento del capolinea del 47 da Largo Merlo a Via Pinetti, in prossimità dell’ascensore ha provocato notevoli perplessità e timori alla popolazione, rispetto al futuro della stessa linea e del sistema di trasporto in quartiere.



Considerando che la scelta di ottimizzare in questo modo l’ascensore, può divenire fonte di problematiche di flusso automobilistico e pedonale, conseguenti alla ubicazione stessa del nuovo capolinea; nonché che per la realizzazione dello stesso si è cancellato un considerevole numero di stalli bianchi, pubblici, in un area densamente popolata



Sapendo che le prospettive di modifica del sistema erano state proposte da un  Consigliere di maggioranza in Sede di Consiglio, in termini che presupponevano un radicale declassamento della linea 82, e che su queste, nonostante le richieste, non si è dato modo di avere un confronto tra le parti in sede opportuna



Rileviamo quanto la decisione di AMT di modificare l’assetto delle linee locali, possa influenzare pesantemente la quotidianità di migliaia di abitanti del nostro Municipio.

Quanto questa sia arbitraria ed in contraddizione con le aspettative e le promesse di condivisione e discussione con gli Abitanti sulle scelte che coinvolgono gli stessi.





Di conseguenza:



Chiediamo come è stato possibile non aver agito precedentemente ai fatti, difficilmente sconosciuti a coloro che si fan vanto dello stretto rapporto di comunicazione con gi altri Enti.

 In particolare:



-che né l’Assessore alla viabilità, ne il Presidente della Commissione seconda ed i Consiglieri delegati, non siano stati interessati nella discussione che ha preceduto l’intervento;



-che la Presidenza dell’Istituzione più prossima alla popolazione, il Municipio, non abbia considerato l’opportunità di cercare un momento unitario di chiarimento e presentazione del progetto e della nuova pianificazione delle linee in oggetto




Gruppo consigliare PRC

Giuseppe Pittaluga

Capogruppo PRC/FdS

 

 

lunedì 11 agosto 2014

a rischio la linea 82?

http://marassi-quezzi-sanfruttuoso.blogspot.it/2013/10/amt-linea-82-chi-vuole-ridurla-e-perche.html?m=1

*RIDURRE LA LINEA 82 AD UNA NAVETTA CIRCOLARE È UNA SCELTA ARBITRARIA E ANTIPOPOLARE !!

Il PRC raccoglie e fa proprie le istanze degli abitanti, che già diversi anni addietro hanno incisivamente sottolineato la loro contrarietà a questa soluzione con blocchi e manifestazioni.*
*Evidente è a nostro vedere l'inutilità rispetto ad una razionalizzazione del servizio la sostituzione di bus grandi con un circolare piccolo costringendo cmq gli abitanti a cambiate diversi mezzi o a usare il mezzo privato per arrivare a fondo valle, in centro: idea peggiorativa da più punti di vista.*
*L'approccio invece ci pare funzionale ad una volontà politica malcelata di riduzione in progress delle tratte più problematiche per l'Azienda, tendente all'eliminazione del servizio sociale svolto da AMT, per condurla ad una maggiore appetibilità una volta messa "sul mercato", avendo già deciso di privatizzarne definitivamente la gestione, svendendo un notevole patrimonio pubblico oltre che un Diritto di Cittadinanza, vanificando ogni prospettiva di priorità ed efficacia del Trasporto Pubblico. *
*E' questo probabilmente che si evidenzia dalla proposta del Consigliere municipale PD, Mastropietro, ed è questa la direzione e la strategia che l'Amministrazione vuol sostenere come risolutiva. Alla faccia del territorio, che si ci vanta di conoscere e difendere.
Che si sappia, almeno.*

giuseppe pittaluga
*PRC/FdS*
bassaValBisagno
 

Foto: http://marassi-quezzi-sanfruttuoso.blogspot.it/2013/10/amt-linea-82-chi-vuole-ridurla-e-perche.html?m=1

 *RIDURRE LA LINEA 82 AD UNA NAVETTA CIRCOLARE È UNA SCELTA ARBITRARIA E ANTIPOPOLARE !!

Il PRC raccoglie e fa proprie le istanze degli abitanti, che già diversi anni addietro hanno incisivamente sottolineato la loro contrarietà a questa soluzione con blocchi e manifestazioni.*
*Evidente è a nostro vedere l'inutilità rispetto ad una razionalizzazione del servizio la sostituzione di bus grandi con un circolare piccolo costringendo cmq gli abitanti a cambiate diversi mezzi o a usare il mezzo privato per arrivare a fondo valle, in centro: idea peggiorativa da più punti di vista.*
*L'approccio invece ci pare funzionale ad una volontà politica malcelata di riduzione in progress delle tratte più problematiche per l'Azienda, tendente all'eliminazione del servizio sociale svolto da AMT, per condurla ad una maggiore appetibilità una volta messa "sul mercato", avendo già deciso di privatizzarne definitivamente la gestione, svendendo un notevole patrimonio pubblico oltre che un Diritto di Cittadinanza, vanificando ogni prospettiva di priorità ed efficacia del Trasporto Pubblico. *
*E' questo probabilmente che si evidenzia dalla proposta del Consigliere municipale PD, Mastropietro, ed è questa la direzione e la strategia che l'Amministrazione vuol sostenere come risolutiva. Alla faccia del  territorio, che si ci vanta di conoscere e difendere.
Che si sappia, almeno.*

giuseppe pittaluga
*PRC/FdS*
bassaValBisagno

martedì 29 luglio 2014

Piazza Martinez in Commissione Municipio3


Nel meriggiar soleggiato di fine luglio si è tenuta presso il Municipio la Commissione urbanistica, all'ordine del giorno figurava come unico argomento il restailing di P.zza Martinez, annunciato da sempre come emblematico dell' impegno del Comune a degnarci della considerazione opportuna dopo anni di marginalizzazione del nostro territorio.
Almeno è stato spacciato per tale dalla voce istituzionale del Presidente, il quale va ribadendo ormai da anni l'esclusività dell intervento per tempistica e finanziamenti e il fondamentale suo contributo a si che questo si realizzi.
...Veniamo giusto a sapere che per altre Piazze della città attualmente si sta intervenedo in maniera più incisiva ancora, e lo si sta già facendo, avendo piu risorse a disposizione rispetto ai 250mila eur dedicati dai Lavori Pubblici, pur con tanta enfasi, alla ns Piazza (...).

I funzionari comunali presentano il nuovo progetto e si dichiarano disponibili alle modifiche, congrue all'importo, conseguenti alle osservazioni: di fatto oltre che spostare la giostra, spostare un po i chioschi e demolire l'anfiteatro, pare che con la cifra a disposizione non si possa fare altro.

Nonostante i voli pindarici nella presentazione del Presidente di Municipio che considerava l'ovvio come futuribile, relegandolo nell'immaginario di quel che potrà essere un giorno (sigh), 
è chiaro che neppure il problema conclamato della difficoltà di utilizzare lo spazio ed il suolo della Piazza in maniera democratica e pluralista (cioè che ognuno possa stazionare o passare o girare dove vuole in piazza), neppure questo viene risolto, se non in parte: togliendo la giostra e il palo in mezzo, si ottiene piu spazio (!!)


  • Renderla almeno come era prima della sua destrutturazione anni 80 pare costi già di piu di quel che abbiamo a disposizione.
  • Non si considera di aumentare o razionalizzare neppure l'illuminazione pubblica della piazza, chiaramente insufficiente, poco efficace e a detta di tutti responsabile delle molte zone d'ombra, insidiose oltremodo nelle lunghe sere d'inverno.
  • Con la motivazione che l'idrogeologico è un problemone non si interviene neppure sulle tombinature attigue alla Piazza, forse sarà difficile anche modificare i drenaggi, ora inesistenti, della Piazza stessa di continuo allagata.


E' questo che ci dedica l'Ufficio Lavori Pubblici, dopo che addirittura il Sindaco si è impegnato?

In realtà i fondi dedicati agli interventi di questo tipo sono anche altri.
Utilizzati magari per operazioni discutibili, se non altro rispetto alla priorità di realizzazione se non nel merito. E mai discusse però, condotte al fine in solitudine dagli artefici delle stesse.
Una cifra maggiore di quella dedicata all'importante Piazza Martinez, proveniente dall'ufficio lavori Pubblici, e ottenibile attraverso l'accensione di un mutuo apposito, esattamente di 300mila eur, viene stanziata per l'operazione di abbattimento di due stabili non pericolanti in area ex mercato e nella ipotetica realizzazione di una piastra d'asfalto che collegherebbe la viabilità di via C Varese con C.so Sardegna. A firma Crivello/Ferrante.

Al di là dell'evidente pochezza risolutiva dell'operazione rispetto ai flussi veicolari e/o pedonali, non se ne vede la priorità così assoluta da poter assorbire Fondi che consentirebbero di affrontare realmente un rifacimento serio e razionale di Piazza Martinez, ponendo il primo passo davvero verso la pedonalizzazione dell'area. 


Forse vale la pena attendere qualche mese in piu, e verificare le reali priorità urbanistiche e le esigenze del quartiere, degli abitanti. In base a questo chiedere che i tutti i Fondi dedicati confluiscano sulla Piazza.

Avere a disposizione l'insieme dei Fondi (250E+300E) ci permetterebbe la concreta possibilità di progettare in maniera lungimirante Piazza Martinez nel suo contesto, se è questo che si era deciso.

Dimostri il Presidente di Commissione la sua indipendenza e convochi una Commissione sull'intervento d'abbattimento di cui sopra, si tirino fuori le motivazioni, i progetti, gli obbiettivi, e se ne discuta l'opportunità nella sede appropriata: il Municipio. 


Diversamente le promesse declamate in pubblico dal Sindaco e le intenzioni espresse con retorica dal Presidente apparirebbero misere mistificazioni atte a coprire decisioni altre, prese in maniera autoreferenziale nelle stanze chiuse e comunicate a mezzo stampa, metodologia aliena alla democrazia ma praticata sempre piu spesso, anche nel piccolo del Municipio.
E Martinez a misura di abitante rimarrebbe una chimera, così come la partecipazione e la trasparenza.

giuseppe pittaluga
capogruppo PRCbassaValBisagno

martedì 22 luglio 2014

UN PASSO AVANTI !!


UN PASSO AVANTI !

La quota di elettorato che rappresentiamo nel piccolo del municipio è dovuta ad un mandato basato sulla chiarezza delle proposte, rappresentativo del dissenso verso scelte e impostazioni che tipicizzarono la passata legislatura.
Forti ed evidenti ci parevano gli elementi di contradizione che si riproponevano e da subito sarebbe stata necessaria una collaborazione attiva in grado di fare da contrappunto alla iniziativa matematicamente aggressiva dello staus quo, che si riproponeva all'interno della nuova Amministrazione.
La ns componente, sempre nel nostro piccolo, ha lavorato anche a questo.

La scelta di appartenere ad una coalizione in cui sapevamo agire elementi residuali del vecchio corso è stata fatta grazie alle intenzioni di una nuova progettualità basata sulla partecipazione di quelle ampie aree di cittadinanza sino ad allora esautorata dalle decisioni. Intenzioni queste smentite dalla cronostoria della attuale Amministrazione, dove appare sempre piu evidente a chi appartiene il predominio.
Quella che sino a qualche mese fa all'interno della dialettica a sinistra poteva apparire come una posizione minoritaria e d'avanguardia si sta rivelando col tempo l'analisi corretta della evoluzione storica del tentativo PD di egemonizzare in assoluto le dinamiche politico/amministrative, considerando la tradizionale inclinazione a supportare l'impianto affaristico/speculativo di cui è spesso espressione, almeno nella dirigenza e nei risultati.

E' ormai chiaro che i poteri davvero forti di questa città, quelli che ne stanno decidendo il futuro declino a loro immedialto vantaggio, dopo un ricambio di personale nell'apparato che garantisce le loro priorità sulle scelte, è riuscito (!) ad infiltrare i propri fidati mascherati, anzi nascosti nella pancia, del progetto alternativo che si stava creando intorno alla ListaDoria, sull'ideale di una Amministrazione più indipendente dai Partiti e dalle Lobby.
Appena calato l'imbrunire si son apprestati a rioccupare ruoli e riavviare situazioni ereditate mantenendo così, in perfetta continuità, ben salda la rotta già stabilita tempi addietro, una rotta suicida per la nostra Città.
Certo non avendo piu un vasto parcobuoi a disposizione potrebbero apparire deboli su alcuni fronti, e l'iniziativa di contrasto per modificare almeno le declinazioni più feroci della politica liberista in atto e mantenere il mandato elettorale di cambiamento, appare vincente in alcune battaglie, ma è probabile invece che le forze si stiano magari rinsaldando per i futuri funesti interventi.

Sembra che sia necessario fare un passo avanti, ridefinire un progetto strategico d'insieme per la nostra città e definire non praticabile nessuna prossima intesa con questo apparato di potere consolidato, dopo questa ennesima esperienza negativa e controproducente che sta rischiando di consegnare la città in mano alla piu obsoleta e ottusa speculazione che la desertificherà dal punto di vista umano e produttivo.

Oppure invece continuare il viaggio intrapreso, ben distanti dal timone confidando nella possibilità di convincere capitano ed armatore che la svolta intrapresa condurrà al naufragio nave ed equipaggio, ipotesi questa che oltre che peccare di un ingenuità che appare opportunista si rivelerebbe decisamente autolesionista.

giuseppe pittaluga
capogruppoPRCbassaValBisagno


venerdì 8 novembre 2013

dal dissesto idrogeologico una opportunità per la città

... ringraziando il Circolo territoriale "dente"Bianchini che ha accolto fornendo di spazio e di tempo i gruppo di lavoro e le associazioni degli abitanti
Comunicato Stampa – Lancio Convegno “GENOVA: DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO UN’OPPORTUNITÀ PER LA CITTÀ” ed eventi collaterali



Le associazioni “WWF Genova” e “Amici di Ponte Carrega” hanno organizzato un convegno-evento per i giorni venerdì 8 novembre e sabato 9 novembre a Genova, presso la Sala del Minor Consiglio a Palazzo Ducale, per portare un contributo di chiarezza e di conoscenza su queste questioni nei confronti della cittadinanza e degli amministratori.

Le date scelte vogliono essere vicine all'anniversario dell'ultima alluvione di genovese ed al cinquantenario del disastro del Vajont.

I motivi del convegno

La speranza è che sia possibile, da un lato conoscere ed approfondire questi argomenti e dall'altro capire come declinarli sul nostro territorio e come si possa, inoltre, aprire un dialogo tra i decisori politici e i cittadini attivi, che spesso si trovano su posizioni opposte.

L’obiettivo è di arrivare da una parte a scelte partecipate sugli interventi da realizzare e dall’altra all’aumento della consapevolezza di tutti dell’entità del rischio e della necessità di adottare comportamenti ed atteggiamenti corretti.

In una realtà genovese e ligure che, per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, è nota a tutti per la sua criticità, non sempre si riesce a stabilire le priorità degli interventi senza uscire dalla logica del grande intervento di ingegneria civile. A ciò si aggiunge l'inconsapevolezza del cittadino che è poco informato o fuorviato dall'informazione che ha a disposizione.

Le soluzioni normalmente prospettate sono interventi a posteriori sui luoghi dei recenti disastri con opere di canalizzazione e cementificazione di alvei oppure progetti di scolmatori, senza intervenire minimamente sul territorio circostante e sull'edificato con opere di mitigazione.

A ciò si aggiunge una certa impreparazione delle attività di protezione civile, che ogni volta vede la popolazione completamente impreparata a coesistere con eventi calamitosi che, quando di questa natura, sono invece ricorrenti e peculiari del nostro territorio.

Peculiarità

Il convegno è stato costruito insieme a realtà presenti nel territorio, condividendo proposte “dal basso” per la mitigazione degli effetti degli eventi, in relazione a quanto previsto nel Piano Città. Per questo si è tenuta una serie di incontri nella scorsa primavera in cui si sono condivise esperienze, conoscenze e competenze acquisite negli anni tra vari cittadini, politici ed amministratori.

Il frutto di quanto “studiato” sarà presentato nel corso del convegno. In esso avrà così spazio - oltre ad accademici, tecnici e aziende del settore specializzate in opere di difesa del territorio - anche la voce dei cittadini.

Oltre al convegno vero e proprio si terranno alcuni eventi di altra natura un workshop in cui cittadini ed esperti si potranno parlare senza filtri e direttamente sul territorio, eventi culturali quali la proiezione di un film ed un dibattito pubblico.





WWF Genova

Vico Casana, 9
16123 Genova   
Per vedere l'evento bisogna andare su 
selezionare EVENTI/CERIMONIE 
e poi WORKSHOP SUL TERRITORIO GENOVA,