e non pochi grassi interessi, dall'area mercato alla metropolitana, finanche bacini fluviali e opere abbastanza "grandi" da esser appetibili businnes, come lo scolmatore...

Il Decentramento sarebbe un'opportunità di partecipazione, pensare di arrivare all'idea di PortoAlegre magari è eccessivo ma pretendere di sapere e incidere sulle scelte che ci riguardano dovrebbe esser il minimo sindacale, credo.

mercoledì 12 novembre 2014

emergenze autunnali

Ad attenzione di :
area Tecnica
Municipio bassa ValBisagno

Oggetto:
segnalazione criticità

Buongiorno,

scrivo per segnalarVi un problema già riscontrato in altre occasioni, perciò credo ormai croniconelle giornate di pioggia intensa
In una piovosa mattina, intorno alle 8, ho attraversato tutta Corso Sardegna a piedi. Pioveva copiosamente e ho potuto constatare che, a un mese dall'alluvione, almeno due tombini di Corso Sardegna, quelli nel tratto tra la scuola Maria Ausiliatrice e il distributore Q8, sono completamente chiusi.  Non si tratta di  un tappo causato dalle foglie ma interno. Il risultato è che i passanti si bagnano oltre le caviglie, oppure passano i mezzo alla careggiata.
Comunque per i pedoni il momento più drammatico del percorso è costituito dal passaggio attraverso il tunnel fra Corso Sardegna e Corso Torino, andando in direzione mare. Sul tratto di strada prospiciente  il marciapiede si è formata un'enorme pozza d'acqua, parzialmente interrotta al centro e che riprende verso la fine del tunnel. Le automobili nel passare alzano un'onda che può arrivare anche a un metro d'altezza. Sono riuscito a passare indenne solamente grazie alla cortesia di un automobilista che, accortosi della situazione, si è praticamente fermato, bloccando la colonna dei veicoli.
Non sono problemi di oggi che rimangono però ad oggi insoluti, insieme alle decine di criticità quotidiane legate al dissesto idrico.
Per quanto poco si possa fare con le risorse del Municipio, sarebbe auspicabile un intervento risolutivo su queste due evidenti problematiche,
Grazie per l'attenzione e per la disponibilità,
cordialmente,
buon lavoro

giuseppe pittaluga
capogruppo prc
municipio bassa valbisagno

martedì 11 novembre 2014

domande retoriche



Al Sig. Presidente Consiglio Municipio III bassa ValBisagno

Dott. Massimo Ferrante

INTERROGAZONE A RISPOSTA IMMEDIATA EX ART 35 DEL REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI MUNICIPALI

Oggetto: prevenzione e conoscenza delle situazioni di criticità dovuta alle piogge stagionali.


Ribadiamo che appresso alla progettazione di interventi particolarmente consistenti è necessaria una costante attenzione nella quotidianità così come una pianificazione mirata a razionalizzare e regimentare le centinaia di infiltrazioni , falde, rivi piovani, di cui è impregnato il territorio, necessaria quanto e più di alcuni palliativi già previsti, per permettere agli abitanti lo svolgimento delle attività quotidiane.


Oggi a tre anni dal 2011 e a pochi giorni dall'ennesima tragedia, dopo mille parole su di un territorio ricco di criticità idrrogeologiche

Chiediamo alla Giunta Municipale ed al Assessore competente:
che venga reso noto nei dettagli, quale che sia a questo punto, lo stato dell'arte rispetto alla prevista mappatura dei rivi, tombinati, intubati o ancora liberi, e delle sorgive nel territorio di competenza del nostro Municipio.

Certi della Vs attenzione, dovuta alle tematiche trattate,
cordialmente

Giuseppe Pittaluga
Capogruppo PRC
Municipio bassa ValBisagno

&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&

All'attenzione di
Consiglio di Municipio
Gruppo Consiliare: Rifondazione Comunista/ F.d.S

Al Sig. Presidente Consiglio Municipio III bassa ValBisagno
Dott. Massimo Ferrante

INTERROGAZONE A RISPOSTA IMMEDIATA EX ART 35 DEL REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI MUNICIPALI

Oggetto: situazioni di criticità quotidiana dovuta allo stato precario delle fognature.

Legato alla questione idrica appare evidente il problema delle fogne scoppiate, danneggiate o confluite inavvertitamente nelle condotte per l'acqua bianca. 
Solo nel tratto a monte del Fereggiano sono almeno tre le fogne che evidentemente sfociano nell'alveo direttamente. Una all'altezza del bar/latteria di Via Pinetti, un altra sotto la nuova copertura a monte di lago Merlo, ed una ennesima all'altezza di Pedegoli.
Altre situazioni analoghe si riscontrano in altri siti, confluendo i liquami nelle caditoie piovane, come Via del Molinetto, è difficile stabilirne la provenienza. sarebbe in questo caso necessaria una verifica generale.
La situazione, nel perdurare, sta oggettivamente mettendo a rischio l'incolumità igienico sanitaria degli abitanti oltreché degradare ulteriormente l'ambiente.

Auspicando che la stessa Giunta Municipale eserciti la corretta pressione verso l'Amministrazione centrale afinche si persegua una pianificazione di intervento su rivi, acque bianche, acque nere, concertata tra gli Enti che dell'acqua in città si occupano; 
chiediamo intanto alla Giunta ed al Assessore competente:
quali gli interventi previsti, con quali modalità e quali tempi, atti a risolvere le criticità più urgenti quali quelle descritte sopra.

Certi di una pronta e attenta risposta,
cordialmente

Giuseppe Pittaluga
Capogruppo PRC
Municipio bassa Valbisagno  































giovedì 16 ottobre 2014

promemoria alluvioni




alle sorgenti del Fereggiano...


Lo specifico del Fereggiano
Undici milioni è costata la "messa in sicurezza" del Fereggiano. Artefice la Regione, Commissario governativo Burlando (ora dimessosi)
Responsabile del"imbuto"creato nel alveo, concausa nel esondazione 2011.
L operazione ha avuto molti risvolti urbanistico/edilizi, forse piu che idrogeologici ...
In parte ne è coinvolto pure il nuovo ascensore.
L Amministrazione Comunale da canto suo ha dimenticato ogni piccolo.medio intervento in collina e sui versanti, aumentando con edilizia privata il carico e con accessi e strade l impermeabilità, senza nessuna cautela o tutela rispetto al rischio già del esistente.
Quando ha avuto fondi per intevenire incisivamente ha optato per l ennesima poco risolutiva, comoda e ruffiana al governo, Grande Opera ridimensionata: un mini scolmatore usa e getta. Dopodiche Ponzio Pilato fa scuola.


 Giuseppe



ps........ Come stanno dimostrando i fatti, il pericolo arriva alle spalle, dalle colline violentate e perforate da cemento e asfalto. Le stesse colline su cui i dirigenti... comunali di Edilizia Privata concedono permessi per ogni nefandezza, sostenuti da una amministrazione in mano ai peggio referenti della speculazione cittadina:
assessore lavori pubblici e vice sindaco...
C.V.D.

g,

alluvione ottobre 2014



L'Acqua,... L'acqua è una costante del paesaggio e della storia di questi dintorni; sembra che poco possa prescindere dalla compagna presenza dell'acqua, della pioggia, dei Rii, delle sorgenti e dei mille rivoli che con la pioggia si moltiplicano a volte con forza e si portano via cose e ricordi, lasciando a memoria l' umidità, che rimane nell'aria, nelle cose, fino nelle pietre...
Da sempre qui si fanno i conti con l'acqua, a volte son conti in attivo come per le bugaixe ed i mulini, i frantoi, gli abbeveratoi...
a volte invece le si paga il dazio
Dovrebbero pensarci prima di abbattere, modificare, costruire,

Io non voglio la Messa in Sicurezza del Bisagno,
non voglio che mi rubino il fiume che dà il nome alla Valle,
non voglio che ne prosciughino l alveo e lo nascondano sotto una enorme piastra di cemento,
non voglio asfalto ed edifici dove il correr via dell'acqua è la nostra salvezza,
non voglio perdere per sempre quel che da sempre è nostro,
non voglio che "valorizzino" così la mia città: in questo modo hanno divorato la Liguria intera.

La sicurezza per Lorsignori è questo.                                                                                          
È l affare nuovo da dare alle grandi imprese voraci di appalti pubblic, magari snelliti dai controlli.


Io voglio il risanamento del territorio, la salvaguardia del paesaggio,
voglio recuperare e ricostruire un ambiente di lavoro e di vita salubre, da tutti i punti di vista,
voglio che la foce del Bisagno sia larga e visibile, che il suo corso sia ampio come lo era, che consenta alla pioggia di raggiungere il mare,
voglio che il suo alveo sia sgombro da  assurdi grattaceli,
voglio che il greto del fiume sia lasciato ai germani reali e ai campetti da bocce quando è asciutto, e alla corsa dell acqua quando è in piena,
voglio che il Bisagno lo si possa attraversare su dei bei ponti e che sia libero da strade e coperture.

voglio vedere e capire, reimparare a conviverci ed accettare la sua importante presenza.
Ci hanno portato via il fiume lasciandoci in cambio la paura.
Voglio che restituiscano i fiumi alla città,                                                                                   
passerà anche la paura.


Giuseppe





mercoledì 8 ottobre 2014

Su EX MERCATO ORTOFRUTTA





RIFONDAZIONE CHIEDE TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE POPOLARE AL MUNICIPIO


Su EX MERCATO ORTOFRUTTA da tempo il PRC locale ha idee, analisi, e prospettive diverse dalla Amministrazione centrale.
Oggi altre componenti del dissenso si uniscono per incidere su processi e decisioni finora "off limit".
Quelle in ballo nel Ex mercato di C Sardegna sono due cose differenti, una è l area circoscritta dalle mura del 1927, tutelate insieme al edificio centrale, area dove un Progetto Condiviso e Mediato è inevitabile, per non lasciare il degrado, per fare economia, per arginare le speculazioni predatorie.

Un buon esempio di Percorso Partecipato è la Progettazione del exMercato di Bologna, anch’esso dismesso in centro città http://www.comune.bologna.it/laboratoriomercato/


Altro è un intervento, finanziato indebitando la città di 300 mila €, il cui unico risultato utile sarà quello di creare un tot di posti auto, costosi.
Gli altri obiettivi dichiarati sono fuffa, la scorciatoia x Corso Sardegna cozza con i flussi veicolari, l idea di piazza lì in mezzo è una forzatura, l abbattimento di due capannoni non è giustificato dalla sicurezza...
Chi ne ricaverà qualcosa da questo intervento, deciso escludendo Commissioni, Consiglio e Abitanti, non è certo la collettività.

Dimostri il Presidente di Commissionedue del Municipio la sua indipendenza e convochi una Commissione sull'intervento d'abbattimento di cui sopra, si tirino fuori le motivazioni, i progetti, gli obbiettivi, e se ne discuta l'opportunità nella sede appropriata: il Municipio

Circolo territoriale PRC Bianchini

giovedì 2 ottobre 2014

IL PUC, IN BASSA VALBISAGNO


Discussione in Consiglio Municipale bassa ValBisagno del 29 sett 2014 sulla bozza delle controdeduzioni delle osservazioni al PUC


Sintesi Intervento capogruppo PRC


Consigliere Pittaluga (Rifondazione Comunista/ Comunisti Italiani):

 in merito alla destinazione d’uso delle aree ferroviarie di Terralba e Giusti, aree di proprietà di Ferrovie dello Stato S.p.a., la cui destinazione IN ALTERNATIVA ALLE AUSPICABILI OFFICINE DEI TRENI dovrebbe essere vincolata alla pianificazione del risanamento territoriale,

il Consigliere valuta negativamente l’atteggiamento di tipo attendista per la destinazione d’uso delle aree medesime che proporrà FS, a prescindere dal fatto che le aree sono intoccabili in quanto inserite all’interno del Piano di Bacino, DOVE CON LA VARIAZIONE DI QUESTO DOVUTA AL MINISCOLMATORE SAREBBE ADIRITTURA POSSIBILE UNA VARIANTE PER COSTRIRE A TRECENTO METRI DAL BISAGNO, IN UNA VASTA AREA LASCIATA FUORI DA INTERVENTI PER TRENO E METRO, SEMPRE DI PROPRIETA’ TRENITALIA, IL TECNICO IN COMMISSIONE HA PARLATO DI GRATTACIELI.

Il Consigliere ritiene altresì poco lungimirante individuare due stazioni, ferroviaria e metropolitana, in concorrenza, entrambi nell’area di Terralba, CHE PREVEDONO UNA INEVITABILE IMPERMEABILIZZAZIONE ED EDIFICAZIONE SU ENTRAMBI I PERIMETRI DEL AREA, SENZA NEANCHE STABILIRE FASCE DI RISPETTO EVENTUALI.

Il Consigliere ritiene auspicable un DISEGNO DI PUC  CHE PREVEDA A TERRALBA UN GRANDE POLMONE VERDE, DOVE TRANSITA E FERMA IL TRENO URBANO, UN PARCO DESTINATO AD ACCOGLIERE E ASSORBIRE LE PIOGGE ED ALLEVIARE LE FREQUENTI ALLUVIONI NELLA ZONA.

Sottolinea quanto Il progetto del PUC non fornisca inoltre adeguate garanzie alla città, rimandando spesso ad altre normative va in una direzione che non è chiara, ESASPERANDO LE SITUAZIONI DI STALLO E PREPARANDO COSì IL TERRENO lasciando aperte le porte, per il futuro, a previsioni di edificazioni e cementificazioni che acuiscono ulteriormente i disagi della città, MENTRE BISOGNEREBBE  INVERTIRE LA DIREZIONE, INVESTIRE FORTEMENTE NEL RISANAMETO DEI MOLTI ASPETTI URBANISTICI, CERCANDO SOLUZIONI SOSTENIBILI.

 Neanche la tutela idrogeologica del suolo non viene adeguatamente affrontata e rimandata alla realizzazione dello scolmatore Fereggiano/Noce/Rovare, CHE LA ORTE DEI CONTI CHIARISCE NON ESSERE QUELLO DEL BISAGNO

 

(g,)

martedì 30 settembre 2014

un senso di liberazione :)



"Nell' indecoroso teatrino di ieri la dimostrazione della veridicità dei contenuti che stanno alla base della decisione assunta."
questo il testo di uno dei messaggi di solidarietà pervenutami,
grazie :)

Non sò, magari solo una considerazione personale, certo non politica  :) mi vien da farla.
Un pò anche a chi mi ha scelto sula scheda elettorale, nel voto "arancione" di qualche anno fa, sotto il simbolo del PRC.

Per due anni emmezzo agli incontri di maggioranza o simili in municipio mi son sentito dire un po di tutto, a me e al Partito che rappresento.
Le istanze o i pareri espressi, sempre a fatica, venivano puntualmente stigmatizzati, e gli argomenti squalificati da continui attacchi ideologici e personali.
Un delirio, con urla e pugni sul tavolo (non da parte mia)... 
così ho smesso di parteciparvi da almeno un anno,
confortato dal parere dei compagn* del mio Circolo, dove ho trovato comprensione.
Insomma, il clima  in maggioranza era a dir poco ostile.
Più volte mi è stato piu o meno velatamente suggerito di lasciare la coalizione.

Però.
Ora che, finalmente, il Partito ha ratificato quanto sia diventato anacronistico proseguire questa esperienza ho potuto lasciare, a malincuore per il tempo perso,
...tutti i piu determinati avversari dialettici si sono inferociti!!
Sguardi cupi, occhiatacce, mezzi insulti, discorsi deliranti su motivazioni occulte del mio agire, rincrescimenti astiosi....
E questa incazzatura generale mi fa pensare, mi rincuora, amic* e compagn*,
e mi convince ancor di più che abbiamo proprio fatto bene a farlo.


Giuseppe

lunedì 29 settembre 2014


Quando chi sosteneva Musso governa con chi ha affossato Doria.

Le “larghe intese” nel nostro piccolo del Municipio3.


Molteplici sono le contraddizioni su cui Rifondazione ha dovuto mediare in questa prima metà del mandato per mantenere la propria presenza all’interno di una coalizione che già in partenza dichiarava una discriminante ottusa quanto insensata nei nostri confronti; tale atteggiamento di fondo ha in seguito nel tempo precluso ogni possibilità di dialogo interno ala stessa.

Essendo implicito nella regolamentazione del decentramento il ruolo determinante ed esclusivo del Presidente, ed occupando nel ns caso le due presidenze con la stessa persona, è evidente che la particolare politica autoritaria e accentratrice del Presidente di Municipio rende pesantemente subalterne le altre figure Istituzionali e determina alfine nelle scelte, politiche o comunicative, l'esclusiva decisionalità, o quasi, dello stesso.

L’insieme delle condizioni negative ha potuto deteriorare la qualità del rapporto e delle relazioni interne anche con le altre componenti, nonostante la capacità di mediazione e di confronto argomentato che abbiamo dimostrato nel perseguire sino ad oggi il mandato elettorale in Maggioranza.

Sino ad oggi, appunto, o ieri l'altro quando, insieme alle realtà territoriali a noi più vicine, l analisi dello stato delle cose dopo due anni di un tentativo di centrosinistra partecipativo, ci porta a considerare quanto il progetto di una Città pluralista, di un reale decentramento per gli Abitanti, di una condivisione di scelte coi territori, sia naufragato sulle secche dell'egemonia autoritaria del pd, e sugli interessi che questo rappresenta oggi come ieri, purtroppo. E questo in poco onorevole sudditanza, spacciata dal fautore come dialogo tra le Istituzioni, dalle esigenze dello stesso 'blocco', verso livelli superiori di partito inseriti negli altri Enti

La partecipazione democratica e la trasparenza non si sono realizzate nel ns Municipio, anzi. Criticità e problematiche evidenti non vengono portate ne al confronto di Maggioranza, ne all’esame delle apposite Commissioni, addirittura i contatti con gli assessorati vengono filtrati dalla Presidenza, vanificando collaborazione e competenze personali dei Consiglieri.

Non meno importante è stata la questione del miniscolmatore del Fereggiano, opera poco risolutiva ed estremamente costosa, approvata per ordini di scuderia senza permettere critica o confronto, e certo non prevista dagli accordi di governo. Mentre si evita di discutere una Politica attenta al problema idrogeologico e non si pianifica nessuna manutenzione di versanti e territorio se non sporadiche iniziative grazie alla buona volontà dell’Assessore competente.

Avremo modo di verificare quanto lo stesso Programma sia stato vanificato o mal interpretato.

Oltre ad aver affossato l'idealità di un percorso comune tra le varie componenti della realtà abitativa, sociale, commerciale, la pratica amministrativa decisionista ha portato di fatto a concedere e dirigere (oltre al inevitabile) interventi verso bacini di consenso utili, visto che la diffusione del beneplacito è ampia, a consolidare il terreno.

Attenzione e interventi comunque volti all'esclusione di Abitanti considerati parte del dissenso e fautori di critica, vocaboli alieni e considerati eversivi probabilmente.



Conseguenza di questa impostazione è stato l'ingresso dell'area di centro/destra nella Maggioranza di Municipio ( coloro che appoggiavano Musso come Sindaco), funzionale alla regressione in atto, nonchè alla futura necessità di blindare il voto su prossime delibere, magari indigeste a settori politici che conservano una sensibilità sociale.

Gli stessi settori o personalità che oggi avrebbero serie difficoltà a far passare in Maggioranza il buon documento su PUC e VAS regionale; poco apprezzato dal Presidente, poi approvato in Consiglio, unico esempio di confronto reale con le altre componenti avvenuto in maggioranza che infatti ha dato un buon frutto.

E' nei fatti la negazione del patto di collaborazione che ha portato Doria a vincere le primarie e divenire Sindaco della città, espressione anche di un elettorato Pd forse ingenuo, sicuramente ingannato.

Nel nostro Municipio dopo aver interpretato personalisticamente le direttive di quello che ormai è "il vecchio corso", si ci appresta a cambiare rotta con decisione. Verso destra.

La componente di Rifondazione dopo aver cercato di fare da contrappunto alla tendenza decisionista, sempre più egemonica internamente al Pd, vede tacere o venir marginalizzate le voci indipendenti rispetto a questa prospettiva.

Non possiamo ulteriormente collaborare con chi persegue in realtà obbiettivi altri da quelli prefissati, o li interpreta arbitrariamente equivocandone in malafede il contenuto.

Per rispetto del mandato elettorale e della nostra visione di questo, per cui fare politica significa costruire le condizioni perche tutti gli Abitanti possano vivere il territorio con dignità e diritto, condividendone le scelte per il futuro, consideriamo necessario ora elaborare e organizzare una seria opposizione alle attuali e prossime degenerazioni della Politica e dell'Amministrazione Pubblica.

Certi che dalle esperienze di autonomia degli Abitanti possa nascere la consapevolezza della necessità di fare un passo avanti, verso la riappropriazione dei diritti, del lavoro, del territorio, e si diffondano le capacità e le competenze per realizzare un alternativa alla palude dello status quo, nell'interesse della Comunità, tutta.



Giuseppe Pittaluga

Capogruppo PRC/FdS

Municipio Bassa Val Bisagno









era aprile del 2012 quando scrissi : Dissenso, Critica, Partecipazione, Autodeterminazione.
Il sensato dissenso su molti dei temi più attuali potrebbe essere ben rappresentato, a 'sto giro, e di conseguenza portare ad un'elaborazione maggiormente condivisa di soluzioni adatte e sostenibili....

La mia candidatura ha questo come presupposto,
nel "piccolo" della Val Bisagno le grandiOpere in cantiere non son poche, dallo Scolmatore alla Metro, passando x la viabilità lungo il fiume...
su tutte vogliamo porre la discriminante dell'elaborazione partecipata e condivisa della progettazione inserita in una pianificazione che abbia il bene comune come obbiettivo....
poi, tra il dire e il fare, proveremo a navigare...
Giuseppe


venerdì 26 settembre 2014

CAPOLINEA 47 ASCENSORE E MODIFICHE FUTURE DI ASSETTO LINEE


Genova 26 settembre 2014-09-26

MUNICIPIO BASSA VAL BISAGNO

Consiglio di Municipio

Gruppo Consiliare: Rifondazione Comunista/ F.d.S


 

Al Sig. Presidente Consiglio Municipio III bassa ValBisagno

Dott. Massimo Ferrante

 

INTERROGAZONE A RISPOSTA IMMEDIATA EX ART 35 DEL REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI MUNICIPALI

SU QUESTIONE VIABILITA’ E TRASPORTO PUBBLICO IN MERITO ALLE MODIFICHE ASSETTO LNEE AMT NEL QUARTIERE DI QUEZZI ED ALLA COMUNICAZIONE PUBLICA DELL INTERVENTO


Considerando il fatto che la strada di Quezzi comporta notevoli criticità di scorrimento traffico e viabilità, per la natura stessa della strada senza sbocco veicolare e, a tratti, percorribile su una sola corsia.



Dato che la strada in questione serve oltre diecimila persone che lì risiedono, e che in gran parte utilizzano il mezzo pubblico per scendere a valle, tanto che nelle ore di punta è necessario aggiungere ulteriori corse alla tratta del  82



Visto che l’effettivo trasferimento del capolinea del 47 da Largo Merlo a Via Pinetti, in prossimità dell’ascensore ha provocato notevoli perplessità e timori alla popolazione, rispetto al futuro della stessa linea e del sistema di trasporto in quartiere.



Considerando che la scelta di ottimizzare in questo modo l’ascensore, può divenire fonte di problematiche di flusso automobilistico e pedonale, conseguenti alla ubicazione stessa del nuovo capolinea; nonché che per la realizzazione dello stesso si è cancellato un considerevole numero di stalli bianchi, pubblici, in un area densamente popolata



Sapendo che le prospettive di modifica del sistema erano state proposte da un  Consigliere di maggioranza in Sede di Consiglio, in termini che presupponevano un radicale declassamento della linea 82, e che su queste, nonostante le richieste, non si è dato modo di avere un confronto tra le parti in sede opportuna



Rileviamo quanto la decisione di AMT di modificare l’assetto delle linee locali, possa influenzare pesantemente la quotidianità di migliaia di abitanti del nostro Municipio.

Quanto questa sia arbitraria ed in contraddizione con le aspettative e le promesse di condivisione e discussione con gli Abitanti sulle scelte che coinvolgono gli stessi.





Di conseguenza:



Chiediamo come è stato possibile non aver agito precedentemente ai fatti, difficilmente sconosciuti a coloro che si fan vanto dello stretto rapporto di comunicazione con gi altri Enti.

 In particolare:



-che né l’Assessore alla viabilità, ne il Presidente della Commissione seconda ed i Consiglieri delegati, non siano stati interessati nella discussione che ha preceduto l’intervento;



-che la Presidenza dell’Istituzione più prossima alla popolazione, il Municipio, non abbia considerato l’opportunità di cercare un momento unitario di chiarimento e presentazione del progetto e della nuova pianificazione delle linee in oggetto




Gruppo consigliare PRC

Giuseppe Pittaluga

Capogruppo PRC/FdS

 

 

lunedì 11 agosto 2014

a rischio la linea 82?

http://marassi-quezzi-sanfruttuoso.blogspot.it/2013/10/amt-linea-82-chi-vuole-ridurla-e-perche.html?m=1

*RIDURRE LA LINEA 82 AD UNA NAVETTA CIRCOLARE È UNA SCELTA ARBITRARIA E ANTIPOPOLARE !!

Il PRC raccoglie e fa proprie le istanze degli abitanti, che già diversi anni addietro hanno incisivamente sottolineato la loro contrarietà a questa soluzione con blocchi e manifestazioni.*
*Evidente è a nostro vedere l'inutilità rispetto ad una razionalizzazione del servizio la sostituzione di bus grandi con un circolare piccolo costringendo cmq gli abitanti a cambiate diversi mezzi o a usare il mezzo privato per arrivare a fondo valle, in centro: idea peggiorativa da più punti di vista.*
*L'approccio invece ci pare funzionale ad una volontà politica malcelata di riduzione in progress delle tratte più problematiche per l'Azienda, tendente all'eliminazione del servizio sociale svolto da AMT, per condurla ad una maggiore appetibilità una volta messa "sul mercato", avendo già deciso di privatizzarne definitivamente la gestione, svendendo un notevole patrimonio pubblico oltre che un Diritto di Cittadinanza, vanificando ogni prospettiva di priorità ed efficacia del Trasporto Pubblico. *
*E' questo probabilmente che si evidenzia dalla proposta del Consigliere municipale PD, Mastropietro, ed è questa la direzione e la strategia che l'Amministrazione vuol sostenere come risolutiva. Alla faccia del territorio, che si ci vanta di conoscere e difendere.
Che si sappia, almeno.*

giuseppe pittaluga
*PRC/FdS*
bassaValBisagno
 

Foto: http://marassi-quezzi-sanfruttuoso.blogspot.it/2013/10/amt-linea-82-chi-vuole-ridurla-e-perche.html?m=1

 *RIDURRE LA LINEA 82 AD UNA NAVETTA CIRCOLARE È UNA SCELTA ARBITRARIA E ANTIPOPOLARE !!

Il PRC raccoglie e fa proprie le istanze degli abitanti, che già diversi anni addietro hanno incisivamente sottolineato la loro contrarietà a questa soluzione con blocchi e manifestazioni.*
*Evidente è a nostro vedere l'inutilità rispetto ad una razionalizzazione del servizio la sostituzione di bus grandi con un circolare piccolo costringendo cmq gli abitanti a cambiate diversi mezzi o a usare il mezzo privato per arrivare a fondo valle, in centro: idea peggiorativa da più punti di vista.*
*L'approccio invece ci pare funzionale ad una volontà politica malcelata di riduzione in progress delle tratte più problematiche per l'Azienda, tendente all'eliminazione del servizio sociale svolto da AMT, per condurla ad una maggiore appetibilità una volta messa "sul mercato", avendo già deciso di privatizzarne definitivamente la gestione, svendendo un notevole patrimonio pubblico oltre che un Diritto di Cittadinanza, vanificando ogni prospettiva di priorità ed efficacia del Trasporto Pubblico. *
*E' questo probabilmente che si evidenzia dalla proposta del Consigliere municipale PD, Mastropietro, ed è questa la direzione e la strategia che l'Amministrazione vuol sostenere come risolutiva. Alla faccia del  territorio, che si ci vanta di conoscere e difendere.
Che si sappia, almeno.*

giuseppe pittaluga
*PRC/FdS*
bassaValBisagno