e non pochi grassi interessi, dall'area mercato alla metropolitana, finanche bacini fluviali e opere abbastanza "grandi" da esser appetibili businnes, come lo scolmatore...

Il Decentramento sarebbe un'opportunità di partecipazione, pensare di arrivare all'idea di PortoAlegre magari è eccessivo ma pretendere di sapere e incidere sulle scelte che ci riguardano dovrebbe esser il minimo sindacale, credo.

martedì 25 settembre 2012

il Fereggiano di nuovo in tivù



Marchetta di periferia in tivù per alcuni esponenti di partiti e liste della minoranza al Municipio3.
Avranno pensato "tanto non è che ci vedano milioni... e fa esperienza per i più giovani" (impomatati per l'occasione...). Tra due chiacchere generiche sul fatto che loro non c'entrano xchè non sono maggioranza, qualcuno ha tentato pure la demagogia ... vabbè.
Nessuna intenzione, o forse nessuna conoscenza, per parlare, criticare, proporre iniziative per la salute e la tranquillità del territorio devastato (vedi.mercantile23.9) e dei suoi abitanti. 
Non magari soluzioni tecniche, almeno indicazioni, prospettive politiche sullo sviluppo.
Per fortuna qualcun altro lo fa, prova a percorrere strade alternative allo status quo, cominciamo a riconoscerci.

Personalmente non ho ritenuto di essere presente, come Consigliere FdS, alla cosa, pur abitando in loco e avendo ancor ora interrotta la strada di casa, ci saranno occasioni più adeguate, anche in contraddittorio per dialogare coi media; del resto il mio, il nostro impegno nel quartiere, da Pianderlino a Pzza Romagnosi, da tempo è nella realtà quotidiana, lì ora è necessario confrontarci e stimolare discussione e magari da lì organizzarci nella mobilitazione,  non possiamo essere solo un tramite o portavoce, ma parte in causa coinvolta a pieno titolo nelle contraddizioni che rileviamo e in cui trovano spazio le istanze rivendicate, a volte antagoniste rispetto alla direzione che si sta prendendo, agli obbiettivi non dichiarati che alcuni stanno perseguendo, anche nella nostra Città.

A Quezzi abitiamo più di 10mila persone.
Se usciamo tutti di casa allo stesso tempo, per strada non ci stiamo.
E dal Comune parlano di "gestire l'emergenza" ...mhà!
Nonostante il buon tentativo del giornalista che ha intervistato, lungo l'alveo, un serio tecnico con domande sensate, per dare uno standard minimo di documentazione alla cosa, la stessa secondo me ha subito la tendenza a ridurre la questione, quasi a sminuirla, con i telefonini dei pochi abitanti intervenuti e con i commenti generici riportati dal conduttore... 
Apprezzabile il tentativo di fare della cronaca un elemento di condivisione, di portare tecnici competenti tra la gente e di lasciare spazio alle persone comuni. A Genova l'indagine e i dossier giornalistici sulle questioni, sono rari, ben venga chi cerca di rinnovare.
Ma, ad esempio, una frase sensata di un abitante intervenuto, sui Fondi destinati alle infrastrutture a Molassana non è stata purtroppo colta per la sua valenza...

Forse gli intervenuti con l'autorevolezza istituzionale di cui sopra saranno stati inconsapevoli di portar acqua (x rimaner in tema) al mulino di chi, allargando le braccia e riducendo il problema ad un inadeguato incrocio di tubi, aspetta che la tragedia sia così grande e diffusa da diventar insostenibile ed ottenere miliardi di euro dallo Stato centrale nelle sue emanazioni, per porvi un enorme rimedio...
Immagino che gli stessi potrebbero pensare che dal Monviso sino al suo Delta, anche il Fiume Pò lo si possa condizionare in un grande grande tubo, sul quale si potrebbe anche edificare, sopra e intorno, da cui partirebbero tanti altri tubi per i Comuni a cui serve l'acqua... di tubo in tubo così il problema Idrico è risolto e nascono tanti imprenditori che danno, da lavorare. Che ideona, eh?! Bè, sono nella prospettiva giusta per farlo.

E noi gli affidiamo la nostra Città, senza se e senza ma, perchè se quasi uno su tre li ha votati adesso quel che decidono... decidono. Essendo per il nostro bene, non ci pare opportuno, ci pare forse male chieder di  condivider tra noi il contenuto dei Progetti e magari volervi partecipare con le nostre esigenze, o addirittura sentendoci parte in causa criticare e modificare... Ci sentiremmo ingrati. ...Qualcuno pare pensarla così, e si adegua.

Invece si potrebbe pensare che l'intelligenza e la buona fede permettano alle persone in grado di avere iniziativa, di sostenere una direzione differente per lo sviluppo e il risanamento della nostra Città e del Territorio che la circonda, sviluppo della conoscenza, della solidarietà e della qualità di vita, del lavoro e dell'economia sostenibile anche se guarda a grandi numeri...
A partire dal risanamento della Valle del Fereggiano, dalla creazione del Parco Urbano, dalla condivisione con gli Abitanti degli interventi e della pianificazione urbanistica....



domenica 23 settembre 2012

Fereggiano gli errori della Somma Urgenza

...SOMMA URGENZA, I LAVORI IN VIA FEREGGIANO

il lavoro è di ripristino a lato strada (mi pare che un tot di cm si siano allargati) e di costruzione del muro palificato in cemento armato sul lato Brignoline (a cui dovrà andare il conto spese), con lo scopo di frenare almeno superficialmente la frana, che cmq procede essendo in profondità. 
Questo intervento ripropone la stessa situazione che ha colassato a novembre, tranne forse che x il rischio di frana che però non risolve, essendo essa "profonda". 
I versanti del rio scaricano tonnellate d'acqua improvvisa e convogliata dalle strade, trascinando ogni cosa verso il torrente, compresi i muretti appena rifatti.
Abbiamo già sostenuto che l'approccio alla questione dal nostro punto di vista è differente da quello della precedente Amministrazione, la quale sostiene che le criticità sono solo nel percorso del fiume.

L'alternativa era scavare al di sotto dell'attuale strada, raddoppiare la portata del fiume e ricoprire il tutto con la strada trasformata così a due corsie. Il torrente avrebbe tranquillamente potuto proseguire imboccando la attuale copertura. Anche a quella quota si sarebbe potuto di nuovo scavare sotto la strada (via fereggiano e via monticelli) e triplicare la portata del torrente, così sino a farlo placidamente confluire nel Bisangno sotto Pzza Carloforte, in diagonale... Come era l'originale alveo del fiume. 
Avremmo così ottenuto la viabilità (pubblica e privata) ottimizzata (almeno x l'esistente) e risanato economie e abitazioni, e fatto la Rotonda all'incrocio con C Sardegna... e allontanato l'incubo dell'alluvione...
Questo ripetiamo da mesi, ascoltati solo dagli Abitanti del quartiere, ed è quello che sosteniamo da anni, ignorati da media ed Enti.
La piena e i suoi danni erano già scritti, vedremo che diranno i Magistrati.

Siamo ancora in tempo per intervenire in questo senso, a noi pare, nonostante il fatto che, in quest'ottica, i fondi per la somma urgenza non sono stati bene utilizzati dalla precedente Amministrazione, anzi.
A non procedere in questo senso si sprecheranno anche i ML di euro utilizzati dalla Regione per allargare sino a L. Merlo... a che serve oltre che a far park sulla copertura se non prosegue?! Il fantasmagorico Scolmatore partirebbe moooolto più a monte... forse la Regione non lo sapeva?
giuseppe-rifondazione bassa-valbisagno

venerdì 21 settembre 2012

la luce del sole è nostra compagna, nei quartieri ci muoviamo come pesci nell'acqua...

SULLO SCOLMATORE DELLA VALBISAGNO, DIVERGENZE SUI TEMPI, SUI MODI, SUGLI OBBIETTIVI A BREVE E LUNGO TERMINE. 
Intanto si tratta di 3 scolmatori differenti, e di un by-pass. Magari a molti mancano dei dettagli, se si seguisse bene la vicenda si capirebbe facilmente quanto siano possibili soluzioni immediate o quasi, modificando il progress di quel progetto e emendandolo in alcune sue parti. 

Soluzioni inquadrate nell'ottica di quella grande opera diffusa che auspichiamo, dei mille interventi piccoli e medi che urgono sull'esistente, della diffusione del lavoro che per questi è necessario, nella contestualizzazione degli stessi modellandoli sulle esigenze per risponder esattamente alla criticità.. e così via.
Non secondaria la possibilità concreta di evitare altre tragedie per i prossimi anni, magari pure in attesa dell'intervento sull'asse principale del'ipotetico scolmatore maggiore, per il quale si prevedono ottimisticamente 20 anni di cantiere e fondi per più di 250ML di euro...


Le proposte di FdS per la valbisagno e la valle del fereggiano non sono un no allo scolmatore, sono le alternative che lo renderanno inutile risanando molteplici aspetti del territorio coinvolto, ambientali, economici, urbanistici, abitativi e commerciali. 

Non si dice "non fate" si chiede invece di fare quello che realmente serve, e di farlo assieme, con tutti gli elementi che partecipano alla realtà di un grande quartiere come la nostra valbisagno. Si dice basta ad accordi presi a livelli occulti che prevedono la condivisione e la partecipazione solo in termini di "clac" popolare, che creano concussione tra interessi egoistici e politica. 
La luce del sole è nostra compagna, e nel quartiere ci muoviamo come pesci nell'acqua, l'elaborazione che porta alle ns proposte si è costruita sulla storia delle istanze col tempo inanellate e confrontate sul territorio, nel quale riscontriamo l'aderenza conseguenziale, per ciò siamo convinti che affrontare la questione dal punto di vista urbanistico e non solo idraulico chiarisce molti aspetti, e definisce possibili percorsi organici ad un disegno generale di risanamento complessivo dell territorio, con fasi di medio e di lungo respiro. 


Con questo possibile Investimento infrastrutturale che chiediamo si risponde a diverse esigenze oltre che in primis a quella idrogeologica, si attuano ottimizzazioni rispetto alla viabilità pubblica e privata, sono un ottimo volano per sollevare economie aziendali ridotte allo stremo, creando nuovi spazi e una migliore qualità di questi. 

Aggiungerei che i soldi spesi al san giuliano x iniziare lo scolmatore, se ancora è utilizzabile, non son stati vani, giacchè nella ns analisi potenzialmente risolutivo rispetto alla falda di terralba che ciclicamente esonda.. tutto da vedere ovviamente, ma per la precisione, come si dice :) Un'ultima cosa riguarda l'interruzione dei lavori per lo scolmatore a Sangiuliano... l'ha decisa la magistratura (mi sa che i soldi sprecati non son finiti nel "grande tubo" ma nelle capienti tasche). Rifondazione e gli ambientalisti non avevan tanto potere da fermare le grandi opere, purtroppo ... 

giuseppe.pittaluga rifondazione comunista bassa.valbisagno



giovedì 20 settembre 2012

ACQUA PUBBLICA ... ?

...Alla cortese attenzione Assessore Municipio3 Bassa Valbisagno
Oggetto: sospensione fornitura idrica a caseggiato.

Buongiorno,
come ormai sappiamo il disagio e le criticità esistenziali, abitative ed economiche sono purtroppo ormai evidenti 
e non più esclusività di sacche più o meno marginali della popolazione che abita il ns Municipio.
Tra le tante problematiche aperte e vive di questo periodo alcune assumono il carattere dell'emergenza,
andranno sicuramente cmq analizzate e risolte per quel che è nelle nostre possibilità; 
nel frattempo ti segnalo un caso che pur "risolto" credo che sia significativo e che richieda un intervento di tipo etico e una pressione di tipo politico, per far si che si modifichino i rapporti in essere tra utenza e Azienda:

Mediterranea delle acque, nonostante ci sia un contenzioso aperto con l'Amministrazione condominiale,
ha chiuso completamente l'erogazione dell'acqua all'intero condominio di Via ***** n° ** a-b.c,
senza che gli abitanti ed utenti ne venissero prima almeno informati in maniera adeguata. 
Hanno ripristinato il servizio solamente
dopo un congruo anticipo sulla cifra dovuta benchè fosse in atto da anni un
contenzioso mai chiarito definitivamente.
Si è trattata nei fatti di una vera e propria estorsione.
Quello che ci chiediamo è come sia possibile che una Azienda Privata 
che agisce in monopolio su un servizio così essenziale abbia gli strumenti per attuarla; 
evidentemente va rivisto e corretto in questo senso il protocollo d'intesa, il contratto, 
attraverso il quale il comune di Genova e altri del circondario affidano a Mediterranea delle Acque la gestione dell'acqua e che consente la chiusura completa dei rubinetti per morosità.  
Crediamo che un provvedimento del genere sia lesivo del diritti fondamentali e 
completamente lontano da ogni considerazione civile, e che pensavamo fosse
illegale... fino a pochi giorni fa.  
Senza addentrarci in tecnicismi crediamo che in tutti i casi, anche per l'acqua come per la corrente elettrica, 
venga garantita in ogni caso una pressione minima a valle della valvola principale.
Si tratta di stabilire una soglia minima di accesso e garantirla, 
mi pare un minimo obiettivo politico in un momento di estrema difficoltà di molte famiglie nel nostro Territorio.
Una dichiarazione, un segnale, un intervento a tutela del diritti fondamentali quali l'igiene e la sopravvivenza,
crediamo sia importante anche da parte del Municipio, parte in causa in quanto Istituzione 
a contatto quotidiano e diretto con gli Abitanti.
Certo della tua attenzione e comprensione,
in attesa di riscontri positivi e pronto alla collaborazione necessaria,
Cordialmente,
giuseppe pittaluga
rifondazione comunista
municipio3

lunedì 3 settembre 2012

LiberaFesta di quartiere




Questione Iren


Questione Iren, Bruno (Fds): “Le municipalizzate sono fuori dal contollo pubblico”


Il consigliere comunale della Federazione della Sinistra, Antonio Bruno, attraverso un comunicato sollecita il consiglio comunale a una riflessione sul futuro delle municipalizzate. In particolare fa riferimento alle diverse interviste rilasciate dal direttore generale di A2a, Renato Ravanelli.
Secondo il settimanale Avvenire infatti A2a potrebbe fondersi con Edipower dopo aver liquidato Iren. La stessa posizione è espressa dal Sole 24 ore che riportando le parole di Ravanelli scrive: “Dobbiamo cercare le soluzioni che ci permettano di sfruttare al meglio le sinergie tra Edipower e A2A e tra queste c’è anche l’accorpamento”.
Del divorzio tra A2a e Iren parla anche La Repubblica e Il Corriere della Sera.
 
La reazione del consigliere Bruno è netta: “Considerato che il Consiglio Comunale di Genova non è mai stato informato di questioni importanti come ad esempio atti che avvicinavano l’ipotesi (sciagurata) di Multiultility del Nord, che avrebbe socializzato le perdite finanziarie e privatizzato gli utili”, aggiungendo “certo che il Sindaco di Genova Marco Doria sia stato scavalcato in quanto se informato dei fatti avrebbe informato certamente i comitati di appoggio, la maggioranza che lo sostiene, il consiglio comunale e la cittadinanza”, fa un’interpellanza per “verificare chi ha sviluppato trattative e proposte senza informare il consiglio Comunale di Genova e sollevarlo dall’incarico fiduciario e per informare il Consiglio Comunale e la città di cosa succeda a una società (Iren) che, evidentemente sfugge a qualunque controllo pubblico”.
La proposta poi di Bruno è altrettanto netta: “Avviare una riflessione sul ritorno della gestione di servizi pubblici essenziali per la vita dei genovesi (acqua e energia) sotto il pieno controllo pubblico”.

giovedì 30 agosto 2012

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE


Buongiorno Presidente Burlando,

Ci conoscemmo casualmente nel bar di Canessa, a Quezzi.
A tuttoggi abito in Via del Molinetto, a Pedegoli,
luogo che con le ultime elezioni mi ha consegnato al ruolo di Consigliere al Municipio3 per Federazione della Sinistra, 
luogo che del resto conosce bene avendoci vissuto assai con la Sua famiglia.
Abbiamo avuto occasione di incontrarci in loco anni fa, anche di tenere una leggera corrispondenza 
propedeutica alla realizzazione della Piazzetta di Pedegoli.
Questa è una lettera "aperta"; credo che Lei avendo già dimostrato la sensibilità
per accogliere personalmente istanze di carattere diciamo più umano che politico,
non abbia nulla in contrario al confronto

Mi permetto di scriver direttamente a Lei, 
per metterLa a conoscenza di una iniziativa e di alcune dinamiche in essere,
entrambi correlate al Progetto sul ripristino della viabilità a Via del Molinetto
di cui la Regione otterrebbe gratuitamente la realizzazione,
tramite l'intervento complessivo di CoopSette.

La prima è l'iniziativa per un percorso maggiormente condiviso atto verificare la reale risposta alle esigenze
ed avere un più ampio e partecipato consenso rispetto all'Intervento.
Dal Decentramento parte così una proposta che viene riassunta nella mozione di cui si fa portavoce FdS 
che verrà presentata nel prossimo Consiglio di Municipio con la speranza venga recepito in Regione
Se Lei volesse averne copia, la  allegherò in prossima mail.


La seconda questione riguarda un aspetto, magari secondario, che rischia però di vanificare il tentativo di recuperare fiducia nelle Istituzioni, in cui siamo tutti sinceramente impegnati.
Nella trattativa per verificare la disponibilità a cedere l'immobile coinvolto, il Funzionario della Regione si è recato direttamente a casa degli interessati ed ha correttamente impostato la trattativa, privata ovviamente.
Solo che l'avviso alla persona interessata è stato dato da un signore, vicino di casa, che da pensionato e non delegato, non dovrebbe avere nessun ruolo istituzionale o di collaborazione ufficiale con la Regione. Poco ortodosso ed al limite del lecito, a mio modesto avviso.
Questo signore era poi presente anche il giorno dell'appuntamento ed è rimasto presente per tutta la trattativa, ascoltando le problematiche della signora. Essendo un vicino di casa sorgono dei dubbi rispetto anche alla tutela minima della privacy.

Spesso da tempo quassù accade così, con queste modalità, da sussurro nell'orecchio, da informazioni parzialmente diffuse o taciute, nella logica assurda dell'avversario, del "nemico che ascolta". 
Portando diffidenza e malcostume nelle abitudini. 
Uno squallido paesaggio umano è quel che ne risulta. 
Ed è quello che siamo impegnati a modificare, credo.

La modalità non è solo una questione di forma, può evidenziare la trasparenza e la correttezza dei contenuti, 
essa stessa trasmette un messaggio, e da qualche tempo le modalità espresse dalla Politica sul Territorio rischiano invece di suscitare insofferenza diffusa. 
Oltre che ragionato dissenso.

Personalmente credo che solo la trasparenza e il diritto ci possano tutelare dalle prepotenze, 
almeno a noi che siamo deboli per definizione. 
Penso sia necessario un rapporto confidenziale tra gli abitanti e le istituzioni, 
cosa differente da un rapporto privilegiato di alcuni.

Mi aspetterei che le Comunicazione dagli Enti ai Cittadini avvenissero in maniera più "normale", 
magari una lettera o una telefonata della Segreteria all'interessato, 
non più con un bussare anonimo all'uscio di casa che ricorda altri tempi o altri luoghi. 
Così come mi auguro che alle future trattative o incontri, diretti agli interessati, con la Regione, 
non si interpongano persone estranee, non collocabili a nessun livello nelle stesse trattative in corso. 
Sono sicuro che ciò che deve esser riportato in pubblico verrà fatto dal Funzionario preposto.

Sicuramente il Presidente di una Regione così complessa ha ben differenti grattacapi,
ma anche i dettagli hanno la loro importanza e le cose piccole son più facili da riequilibrare, 
e ciò può suggerire un metodo, 
per questo mi sono alla fine permesso di distrarLa con Pedegoli e i suoi dintorni.

Grazie ancora.
Certo della Sua attenzione,
cordialmente,

giuseppe pittaluga
consigliere capogruppo
rifondazione comunisata
municipio3 bassa valbisagno

mercoledì 29 agosto 2012

C.V.D.

TEMPESTIVA (!!) COMUNICAZIONE AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA NON-PD... UN CONVEGNO SUL DRAMMA DELLA VALBISAGNO... 
IL PLURALISMO DELLA DISCUSSIONE è EVIDENTE NELLA LISTA DEGLI INTERVENTI (!?) 
GRAZIE PER AVER DATO MODO A CHI FOSSE IN POSSESSO DI COMPETENZE 

E CONTRIBUTI DI POTERSI ORGANIZZARE PER ESPRIMERLI.
si continua a confondere il volere della Maggioranza con i desideri del partito che 

all'interno ne continua a voler dettare le regole, assai poco democraticamente 
a dispetto del nome che s'è dato.
giuseppe pittaluga

"Il Presidente informa che Giovedì 30 agosto p.v. alle ore 18, presso lo spazio dibattito della festa del Partito Democratico, si terrà un convegno sul Municipio III Bassa Val Bisagno ad oggetto "DISSESTO IDROGEOLOGICO E PREVENZIONE". Interverranno:
- il Presidente del Municipio, Arch. Massimo Ferrante;
- il Capogruppo del P.D. del Municipio, Sig. Federico Tanda;
- il Coordinatore Municipale del P.D., Sig. Leonardo Cassinese;
- i Coordinatori dei Circoli del P.D. della Bassa Val Bisagno.
Tutti i Consiglieri del Municipio III Bassa Val Bisagno sono invitati a partecipare e, se lo desiderano, a portare il loro contributo al dibattito.
La Segreteria del Presidente del Municipio"

Simpaticamente Marco Doria si è prestato giusto stamane 
ad un'intervista e a un sopralluogo al Fereggiano, 
entrambi con poco senso, giacchè nulla si dice 
se non affermar che gli scolmatori son l'unica futuribile via di uscita, 
sino ad allora la maggior iniziativa in programma 
pare trattarsi di una tombinatura da render efficente.
Speriamo che questo "spot" ancora si tratti di un'inganno 
in cui è caduto, anche se avere una visione realistica 
e d'insieme sul problema della nostra Valle dovrebbe essere possibile, 
visto il pluralismo di analisi e gli studi realizzati.
Considerato anche che nei giorni scorsi Antonio Bruno, 
come Consigliere di Maggioranza in Comune,
chiedeva a Doria e alla Giunta di avviare un processo 
di democratica partecipazione e di critica costruttiva 
alla luce delle proposte elaborate sul Territorio da FdS,
elencandole in una sintesi e condividendole 
con la stessa Maggioranza.

Il nostro Sindaco nell'intervista su youtube sembra..., non so, 
... distratto?





... 

IPERSOLUZIONI O BUON SENSO?

La Valle del Rio Fereggiano e le sue tragiche criticità pongono l'Amministrazione di fronte a scelte e responsabilità difficilmente eludibili, che richiedono una visione d'insieme e progressiva rispetto agli interventi possibili.

E' necess

ario attendere anni e sostenere un'emergenza idrogeologica continua nel frattempo, con danni e costi che pur tentando di prevenire (...) saranno inevitabili?
Apriamo la discussione

Forse provare a risolvere l'estremo disagio esistenziale, abitativo e commerciale di una vasta area con una spesa minore e un cantiere di breve durata sarebbe possibile e auspicabile; al di là di Interventi di lungo periodo sui quali lo studio e l'approfondimento sono necessari e x i quali la ns proposta non sarebbe d'intralcio, anzi.


pittaluga giuseppe


rifondazione comunista 


municipio3


sabato 25 agosto 2012

manutenzione e prospettive di partecipazione diffusa, davvero.



MunicipioIII bassa Valbisagno

All'attenzione di Assessore Manutenzione, 
e per conoscenza al Responsabile Area Tecnica
Oggetto: manutenzione giardini Lamboglia di via Bracelli,

Buongiorno,
dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da parte di abitanti della zona riguardo alle condizioni deprecabili in cui versano i giardini suddetti, mi sono recato personalmente sul luogo.
Ovviamente non è il solo caso, anzi come sappiamo è una condizione abbastanza diffusa.
Come molti giardini pubblici periferici e collinari del nostro quartiere le difficoltà di manutenerli nell'ordinario sono note e le modalità per risolvere la questione potrebbero passare attraverso il coinvolgimento e la partecipazione alla gestione degli stessi da parte dei fruitori, sulla falsariga dei "gruppi di scopo". 
A questo proposito penso che la Commissione permanente possa rendersi disponibile a sondare possibili percorsi anche sperimentali di auto-gestione delle aree verdi nel Municipio e delle strutture allocate; un'interessante proposta elaborata sul Territorio a questo scopo prefigura un coordinamento delle varie mansioni e servizi interno e specifico, in rete potrebbe ottimizzare gli interventi esterni e pianificare la gestione florovivaistica.

Ma tornando allo specifico, sarebbe utile intanto mostrare la presenza attiva intervenendo per l'immediato:
Nella parte dedicata ai giochi per i più piccoli, ho notato che la rete di recinzione, dell'adiacente campo da calcetto-basket, è rotta in più punti, oltre che permette ai palloni calciati di arrivare all'area giochi dei piccoli, essendo tagliente e arrugginita e a portata di bimbo crea non pochi disagi e pericoli ai bimbi e ai familiari.
Ho notato inoltre che la fontanella non eroga più acqua a causa della rottura del rubinetto, pare già da primavera.
Ultima cosa, c'è una panchina divelta che è stata cintata col nastro rosso-bianco antinfortunistico, poco funzionale come deterrente ai giochi dell'infanzia... tra l'altro penso che qualcuno si "diverta" a portare via le panchine, infatti ne mancano un bel pò all'appello. Nell'insieme purtroppo il quadro risulta essere deprimente, sembrerebbe prossimo all'abbandono.
Queste piccole cose si sono accumulate nonostante che gli Abitanti abbiano fatto segnalazioni, mi si dice.

Certo della attenzione che vorrete dare alla cosa, essendo essa un piccolo segmento nella costruzione del rapporto rinnovato di confidenza e vicinanza con gli Abitanti e col concetto stesso di Cittadinanza, 
auguro a tutti un sereno ferragosto.

giuseppe pittaluga
consigliere rifondazione comunista 
bassa valbisagno


PS- DOPO UN PAIO DI GIORNI è STATA AGGIUSTATA LA PANCHINA E RIPRISTINATA LA FONTANELLA; ORA SI STA ORGANIZZANDO UNA SERIE DI PICCOLI INTERVENTI ADEGUATI.
Grazie!
g,